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Germania: la rinascita di Dresda

Pubblicato: 10 feb 2008 da Nemo

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Esattamente 63 anni fa, il 15 febbraio del 1945, la città di Dresda subì un bombardamento a tappeto. Una potenza di fuoco superiore a quella delle atomiche sganciate in Giappone rase al suolo il centro storico della Firenze dell’Elba.

Quello che era un ricco centro culturale, un capoluogo del barocco e una potente città industriale fu distrutta al 75 percento e per decenni non si è risollevata dalle macerie. Oggi è invece una meta turistica di interesse (a soli 150 chilometri da Praga), che attrae per i molti edifici ricostruiti e per i restauri portati a termine: il castello barocco, le pinacoteche, la collezione dei gioielli della corona, il corteo dei duchi…

Dresda è anche la base di partenza ideale per una crociera sul fiume Elba, che magari termini con la visita del parco naturale della Svizzera sassone (Sächsische Schweiz): 368 chilometri quadrati di territorio che milioni di anni fa erano coperti dal mare e che ora hanno molto da offrire agli appassionati di trekking, natura, mountain bike, climbing e canoa.

La valle dell’Elba è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità nel 2004, dato che è qui stato conservato un armonioso rapporto tra la natura e l’architettura, le città e il paesaggio: un riconoscimento per 600 anni di sviluppo urbano che non si sono contrapposti all’ambiente ma lo hanno valorizzato.
Per godersi lo spettacolo del fiume e della sua valle, si può prendere la funicolare più antica del mondo, costruita nel 1901, che porta dalla Körnerplatz alla bellissima piattaforma panoramica di Loschwitz, percorrendo un tratto di 274 metri.

Dresda vanta inoltre una serie di primati tutti da scoprire, alcuni dei quali piuttosto singolari, come la latteria più bella del mondo: il negozio della ex latteria dei fratelli Pfund, ricostruita nel 1892 e interamente rivestita con piastrelle colorate (decorazioni storiche neorinascimentali e figure liberty sul tema del latte). Anche se oggi in quei locali si vendono formaggi, nessun altro negozio ha potuto sottrargli il titolo.

Foto: Stuck in Customs

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1 commento

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  • Francesco B.

    12 lug 2008 - 01:10 - #1
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    Dresda era una delle più belle città del mondo, un goiello del barocco nel cuore dell’Europa. Conservava la testimonianza di secoli di storia, rappresentava la culla del Rinascimento tedesco e custodiva tesori architettonici, artistici e monumentali di incommensurabile valore. Aveva degli scorci di straordinaria bellezza ed era situata nell’amena vallata dell’Elba, crocevia di popoli, conflitti e culture diverse. Purtroppo in una sola notte tutto è andato distrutto, e quella che vediamo adesso è una città che faticosamente sta tentando di recuparare un misero 20-25% di quello che in realtà era. Basta vedere le foto precedenti al 1945, e confrontandole con quelle di oggi il confronto è impietoso. Gli orrendi edifici plattenbauten in stile ex DDR, che ancora sono disseminati in tutta la Germania dell’est, rovinano inesorabilmente il paesaggio. Le strade moderne del centro contrastano con la bellezza antica e rispettosa degli antichi edfici, restaurati a nuovo. Alcuni edifcii della Città Vecchia sono stati restaurati con criteri moderni, utilizzando facciate rigide e disadorne che poco hanno di romantico. Purtroppo, per far rinascere Dresda ci vorranno altri 40-50 anni. Ancora è troppo presto per giudicare e lodare. Molti edifici storici sono stati ricostruiti, molti altri restaurati, in futuro sono in progetto la ricostruzione ex novo dell’antico Britische Hotel e dell’Hotel Stadt Rom. Ma è ancora troppo presto per giudicare e per lodare. Il centro storico è ancora pieno di contrasti architettonici, i lavori sono ancora in corso, c’è molto da fare. Insomma, una città che è ancora da definire e che aspetta ancora molto.