Esplorare il Grand Canyon senza muoversi da casa

Turismo e tecnologia si abbracciano fortissimo e non solo per le evoluzioni delle app, grazie alle quali soprattutto in America il settore assapora una florida salute; ora strumenti abituali come Google Maps ci permettono di vedere di un dato luogo -panoramico- anche i dettagli meno evidenti a una prima occhiata, e piano piano il portfolio si arricchisce. La notizia farà felici i fan dei film western e gli entusiasti del turismo geologico: il Parco Nazionale del Grand Canyon e il fiume Colorado da oggi sono lì per voi, anche dal vostro divano.

In questo articolo su La Stampa, leggo che il progetto è stato possibile grazie all'impegno di una squadra di esploratori del Trekker di Google, ognuno dei quali ha affrontato gli itinerari tra sentieri, guadi e dirupi portandosi appresso 18 chili di attrezzatura Android. Qui l'indirizzo per cominciare la vostra escursione, suggerirei con sottofondo musicale di Ennio Morricone. Non ci sarà certo da annoiarsi con i 120 chilometri di sentieri e i 9.500 scatti realizzati con macchine a 15 lenti; a proposito, come lavoro mi sembra -faticoso- ma a dir poco interessante, chissà se stanno reclutando trekkers per immortalare le meraviglie naturali italiche (che si sa, sono molte). Forse spulciando il blog di Google Italy lo scopriremo. Intanto buona visione, ma da dove si parte? Il Bright Angel Trail, il South Kaibab Trail o il Meteor Crater?

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