Spero che Erla sia stata trattenuta in una cella più confortevole di questa della prigione di Alcatraz fotografata da b r e n t. Certo che la sua due giorni nelle carceri statunitensi è l’esperienza quanto più lontana che poteva accaderle, da quella che aveva in mente (fare shopping natalizi e visitare gli amici) quando è atterrata all’aeroporto JFK di New York.
Infatti ad Erla, una ragazza islandese trentenne, è accaduto di essere arrestata al suo arrivo e trattenuta in una prigione del New Jersey, senza avere la possibilità di avvertire i genitori di quanto le stesse accadendo. Qui è poi stata scheda ed interrogata, e trattenuta per due giorni, prima di essere rilasciata.
La sua colpa? Aver prolungato il suo soggiorno negli States oltre il limite concessole dal visto durante un suo precedente viaggio, quasi dieci anni prima. Via Msnbc.
alcatraz, dogana, prigioni, visti
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