Galleria Umberto I, il cuore del risanamento di Napoli

Galleria Umberto I NapoliLa Galleria Umberto I di Napoli è più alta della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, ma quest'ultima è più lunga. Se poi in Galleria a Milano, si devono schiacciare le palle del toro, in quella di Napoli, occorre fare tre giri sulle mattonelle del proprio segno zodiacale, affinché si realizzi il proprio desiderio.

L'unica cosa che non ci ha raccontato Carmine, il nostro Cicerone "non ufficiale" che ci ha illustrato vita, morte e miracoli della Galleria (veramente bravo e simpatico, tanto da farci recedere dal proposito di resistere a qualsiasi cosa ci venisse offerta durante la nostra passeggiata a Napoli), è il motivo recondito che spinse i governanti piemontesi a costruire la Galleria. Risanare quella zona di Napoli, troppo spesso colpita dal colera.

Molto bella, piena di storia, quella con la S maiuscola e quella con la s minuscola (chiedere sempre a Carmine), la Galleria è un ottimo punto per iniziare una passeggiata in città, se come noi, si decide di arrivare in treno, e da lì prendere il bus fino al centro. Accanto a piazza del Plebiscito, Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, a due passi dal Maschio Angioino e dal lungomare, dal quale ammirare la splendida costa con il Vesuvio, se si vuole vedere la Napoli classica; accanto a via Toledo, se si cerca la Napoli dello shopping e dello struscio. Impossibile non passare di qui.

Se poi ci si arriva sotto Natale, vi potrebbe anche capitare di commuovervi, leggendo i bigliettini dei desideri, lasciati dai bambini, sull'albero di Natale posto in centro alla Galleria. p.s Noi per la sfogliatella (ottima) siamo passati da Gambrinus, all'angolo con piazza del Plebiscito, ma anche Sfogliatella Mary (in galleria uscita via Toledo), vista la fila e il profumo che vi aleggiava davanti, deve avere il suo perché.

Vedi anche il lungomare oggi un'isola pedonale (una splendida passeggiata), la strepitosa vista panoramica di Napoli dalla Certosa di San Martino, e le Grotte di Seiano della Napoli sotterranea.
Foto Wikimedia Commons.

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