Staraya Russa, la città dei Fratelli Karamazov

Cattedrale della resurrezione a Staraya Russa
Staraya Russa è una piccola città, 32.000 abitanti, poco conosciuta in Italia, anche se per i Russi ha una grande importanza storica, visto che era uno dei primi centri dell'epopea russa iniziata con il regno di Kiev. Se non per questo, è nota tra i viaggiatori internazionali, per essere stata la residenza estiva di Dostoevskij, che la prese a modello per la città immaginaria di Skotoprigonievsk, nella sua opera I Fratelli Karamazov.

Staraya Russa ha una storia tormentata, avendo visto, e subito, molte battaglie. Di gloriosi inizi, di città che riuscì a passare dalle abitazioni in legno a quelle in pietra, grazie alle attività commerciali, alle battaglie contro gli invasori vichinghi e nazisti, alle decadenza portata dal brigantaggio nel XVII, che la portò quasi a sparire.

Nonostante tutto, nonostante le distruzioni, qualcosa si è conservato, come molte case di legno, compresa la residenza Dostoevskij, e anche diverse chiese; e qualcos'altro, andato perso, come il bagno termale, è stato ricostruito.

Oltre al profumo della vecchia Russia, e le acque termali, qui si possono visitare il museo di Dostoevskij, Grushenka, la casa dei Fratelli Karamazov (ovviamente quella presa a modello nel romanzo), la fontana Muravyovsky, costruita dove si trova una sorgente minerale naturale, la Cattedrale della Resurrezione (nella fotografia), il monastero della Trasfigurazione

Anche se non è una grande città, può essere impegnativo girarla a piedi; meglio prendere in considerazione di spostarsi in taxi. Un unico collegamento giornaliero via treno da Mosca, collegamenti più frequenti con i bus che partono da Novgorod; uno ogni ora, per due ore di viaggio.

Foto | Wikimedia Commons.

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