Hong Kong: Nathan Road


Hong Kong, unica nel suo genere, dopo dieci anni dal ritorno alla Cina, ancora oggi mostra e trasmette un’incontenibile sicurezza e vitalità, ereditate dalla lunga dominazione inglese. Mi trovo a Kowloon, penisola situata a nord e attraversata dal distretto Tsim Sha Tsui; il mio albergo, un’isola felice in mezzo alla tempesta, è su Nathan Road.

Cammino spintonata dalla solita fiumana di persone, un serpente incontenibile e illimitato che sembra alternarsi e mai fermarsi in questo Paese… mi unisco alla moltitudine di gente, compratori e turisti, che popolano l’arteria più famosa di Hong Kong.

Attirata da venditori e ambulanti che sui marciapiedi mi offrono orologi di imitazione, proseguo affascinata dalla scintillante frenesia di questa strada…le insegne colorate dei negozi dominano una scena travolta dagli odori sprigionati dalle bancarelle e ristoranti, vetrine invitano a tuffarsi nel consumismo di questa città cosmopolita.


Taxi fiammeggianti di rosso attraversano numerosi la via padrona, ragazze curate sorridono tra loro camminando veloci per mano, abbellite da vestiti all’ultima moda…la città instancabile mi si offre senza limiti, con il passare dei giorni il dubbio sull’inarrestabilità di questo spaccato cinese diverrà una certezza.


Nathan Rod, sopravvalutata, invadente, irritante, rumorosa, è una bella donna distesa nel centro di Hong Kong, che ammiccante si concede senza remore, cambiandosi d’abito la notte, irrompendo la scena più sfolgorante che mai, sicura di sé (e come non esserlo).


Ai suoi lati nuovi dedali di strade strette, figlie minori ma non meno generose, percorse da supermercati, gioiellerie, calzature, anche loro regalano nuova mercanzia da acquistare,e accanto a venditori di cibo che propinano cosci di pollo, spiedini di totani, interiora di maiale, incombono grandi insegne luminose di grandi e lussuosi alberghi… niente deve stupire... siamo in Cina.


Notizie Interessanti:

  • L’albergo in cui mi trovo ad Hong Kong è nell’edificio Mirador su Nathan Road, un fabbricato molto grande e all’interno cadente, suddiviso in diverse guesthouse, io sono nella New Kowlon hostel, con 33 euro a notte dormo in una camera piccola ma pulitissima e in pieno centro, senza contare che si trova a due passi dalla metropolitana, unico inconveniente il rumore che proviene dalla strada, per me sopportabilissimo.
  • La metropolitana è indubbiamente il mezzo di trasporto più utile e facile da usare, permette di muoversi ovunque per Hong Kong ed è pulitissimo.
  • Al Pacific Caffè, una catena di caffè sparsi un po’ ovunque qui ad Hong Kong, offrono la connessione ad Internet gratuita, basta consumare qualcosa ed evitare di stare seduti ore davanti al computer, la linea tra l’altro è molto veloce.
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