Attenti a prenotare un appartamento a New York con Airbnb

ponte a manhattanQuando ho letto il titolo del post su Skift.com, pensavo alla solita bufala, l'attacco mirato ad uno dei siti in forte crescita in questo periodo. "Probabilmente sta avendo troppo successo, dando fastidio a qualcuno". Anche perché quest'estate avevo affittato un appartamento ad Avignone, proprio con Airbnb, con mia grande soddisfazione.

E invece, pare, che la questione sollevata da Skift, e ripresa da Gadling, sia seria, potendo comportare, per chi affitta, una multa, compresa tra 1.000 e 20.000 dollari (ora non mi interessano i guai che potrebbero passare i locatari). Decisamente troppo per un soggiorno a New York.

Il sito ha rilevato, che almeno la metà delle proprietà di New York disponibili sul Airbnb, per essere affittate ai turisti, violano le leggi dello stato. Queste prevedono, che gli appartamenti possono essere locati per periodi inferiori ai 30 giorni, solo se il locatario convive nell'appartamento. Quello che un newyorkese non può fare, è affittare per meno di trenta giorni, e vivere da un'altra parte. Le multe previste, colpiscono sia il proprietario che l'affittuario.

Ora il problema non è conoscere le leggi di New York, per cui basta evitare di prenotare questo tipi di appartamenti. Il problema sta nell'affidabilità del sito, che ovviamente non si prende responsabilità per eventuali multe. Il che potrebbe essere corretto, o giustificabile, ma pericoloso dal punto di vista dell'affittuario. Allora perché non eliminare queste proprietà dal proprio database, evitando a chi affitta di incorrere in potenziali multe? L'alternativa, presumere che gli utenti diventino esperti delle leggi di locazione internazionale, mi pare poco praticabile....

Foto | RomanSima

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