Lo stretto di Bering... dove finisce il mondo per poi rinascere


Era l’estate del 1728 e il capitano Vitus Bering decise di raggiungere la parte culminante della Siberia, c’era una fitta nebbia ad impedirgli anche la più amichevole delle visuali, non si accorse della costa americana li a poche miglia sotto il suo naso. Era dove il mondo finiva, era dove il mondo rinasceva…

Attraversare lo stretto di Bering non è assolutamente meta da agenzia di viaggio, eppure c’è chi l’ha fatto: senza voucher e senza carta d’imbarco. I nostrani fratelli Panzera sono tra i pochi eletti che vi sono riusciti, ispirando, negli anni a seguire il 2000, numerosi avventurieri di tutto il globo a ripetere l’impresa. Ascoltate qui una loro intervista.

L’avventura ha inizio da Anchorage, Alaska, porto navale nell’insenatura di Cook: è da li che i nostri eroi effettuano il volo per Nome, altra ridente cittadina dell’Alaska, quindi per la penisola della Chukosk in Siberia con sbarco in un agglomerato di case non identificato nei pressi di Uelen. A questo punto lo stretto è praticamente a un palmo di mano diritto di fronte a loro, è qui che ha inizio la folle impresa del raggiungimento dell’Alaska muniti solamente di sci e mountain bike; un'impresa in cui non si potrà contare sull'aiuto di nessuno in quanto i territori del nord sono tra quelli a più bassa densità di popolazione della terra: 1 abitante ogni 60 km. quadrati.

La distanza minima tra le due coste è di 110 km, ed è proprio nel punto più stretto che è possibile effettuare la traversata in quanto, spingendosi verso il mare aperto, le correnti provocano grandi fratture rendendo impossibile ogni transito. Attraversando kilometriche distese di piste ghiacciate si raggiungerà Nome, la "città dell'oro" per poi risalire il mitico fiume Yukon che in tempi passati vide transitare migliaia di persone cariche di sogni e di speranze, molte delle quali finite poi miseramente o in tragedia. L’Alaska oramai non è più un sogno, a questo punto raggiungere di nuovo Anchorage sarebbe una passeggiata, ma i fratelli Panzera si spinsero fino a Inuvik in Canada a coronare una delle più grandi traversate della storia.

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