Birmania, è giusto boicottare il turismo?

Le notizie che arrivano dalla Birmania sono sconvolgenti, c'è poco da aggiungere. E tutti, nel nostro piccolo, vorremmo in qualche modo aiutare un popolo in lotta per la democrazia (anche perché se aspettiamo che si organizzino le "temibili" azioni diplomatiche discusse in sede europea...).

A molto poco a mio avviso servono le magliette rosse da indossare in segno di solidarietà, al massimo fanno sentire meglio (e alla moda) chi parteciperà. Forse più produttiva potrebbe essere una sorta di sciopero del turismo: evitare di scegliere la Birmania come meta per le proprie vacanze, e convincere altre persone a fare altrettanto, per non portare preziosa valuta nelle casse del regime.

Viceversa è vero che per il popolo birmano, i turisti rappresentano spesso un prezioso, se non unico, contatto con il mondo esterno, un dato da non sottovalutare.

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