Se vi dovesse succedere di attraversare la linea immaginaria dell’equatore, in Africa, oltre agli immancabili negozi e bancarelle di souvenir (in cui vi proporranno di acquistare di tutto di più a prezzi ampiamente negoziabili), troverete una bacinella col fondo bucato e un legnetto, con l’immancabile addetto all’esperimento del lavandino che, in maniera più o meno professionale, vi mostreràgli effetti della forza di Coriolis.
La vostra guida, in cambio di una ragionevole mancia, vi porterà circa venti metri a sud dell’equatore dove lascerà defluire dal buco sul fondo della bacinella l’acqua e vi farà notare come il bastoncino ruoti in senso orario. Poi vi condurrà alla stessa distanza a nord, dove il bastoncino ruoterà in senso antiorario, e infine si posizionerà sulla linea dell’equatore, dove il bastoncino rimarrà fermo senza compiere rotazione. Il fenomeno, dovuto alla rotazione della terra sul proprio asse, in realtà non è che di modeste proporzioni considerando le distanze in gioco (soltanto poche decine di metri sulla superficie terrestre), e la rotazione è influenzata da innumerevoli fattori, quali piccole imperfezioni della bacinella, la sua inclinazione, o anche movimenti impercettibili appositamente compiuti dalla vostra guida.
Però, che sia o no una bufala nel caso specifico, vale comunque la pena di fermarsi e dare un’occhiata, perlomeno perché non vi capiterà facilmente di avere una lezione di fisica tanto divertente lungo le strade dell’Africa, con tanto di rilascio di certificato (più o meno) ufficiale.
Ho scelto di mostrarvi questo filmato, tra gli innumerevoli che potete trovare su youtube, perché, al posto del classico bastoncino che ruota in senso antiorario (emisfero australe) o orario (emisfero boreale), l’esperimento è condotto su un fiore.
ranimi
28 set 2007 - 11:31 - #1E’ molto sospetto il fatto che vengano utilizzate due bacinelle diverse contrassegnate con un disegno che mostra il verso di rotazione. Per una vera dimostrazione dovevano usare la stessa bacinella spostandola… secondo me hano filettato il tubo di scolo!
Pixie
28 set 2007 - 11:50 - #2Sì, l’ho pensato anch’io in questo caso, però di solito non lo cambiano il contenitore. Io ho assistito a una dimostrazione a Nanyuki, in Kenya, in cui veniva usata sempre la stessa bacinella per i tre esperimenti. Però non escludo affatto che ci potesse esssere qualche trucco di cui non mi sono accorta (tipo l’inclinazione o altro).
Elena
Quara
28 set 2007 - 11:57 - #3Non c’è alcun trucco!
E’ la fisica!
stever
28 set 2007 - 13:12 - #4Io sapevo che la forza di Coriolis pur in teoria dando quell’effetto in realtà è molto debole e basterebbe un minimo di imperfezione del contenitore per vanificarla facendo magari girare il vortice inversamente alla “regola”…quindi penso sia una “sola”
xyze
01 ott 2007 - 10:02 - #5@quara ma che fisica e fisica!
cito da wikipedia
È un’idea comune molto radicata che l’effetto Coriolis determini il senso di rotazione dei vortici che si creano quando si stappa lo scarico di un lavandino. Nell’emisfero nord la rotazione è in un senso, mentre è opposta nell’emisfero sud. In alcuni paesi a cavallo dell’equatore viene a volte presentato ai turisti un esperimento che dimostrerebbe come spostandosi di pochi metri a nord o a sud della linea equatoriale cambierebbe il senso di rotazione di un vortice in una vaschetta.
Si tratta in realtà di una leggenda metropolitana. L’effetto della forza di Coriolis su questi sistemi è infatti diversi ordini di grandezza inferiore rispetto a molti altri elementi, come la geometria della vasca e dello scarico, l’inclinazione del piano e soprattutto il movimento che aveva inizialmente l’acqua (il trucco propinato ai turisti all’equatore consiste nel muovere opportunamente ed impercettibilmente la vaschetta per indurre la rotazione nel senso voluto).
Ripetere più volte l’esperimento su un singolo lavandino può trarre in inganno, in quanto esiste un errore sistematico dovuto alla geometria specifica della vasca.
Se si prende una vasca piatta e circolare, con uno scarico piccolo e liscio, avendo cura di attendere che l’acqua sia perfettamente ferma e stappando con cura, è possibile osservare l’influenza della forza di Coriolis. Tuttavia, data la grandezza del fenomeno, bisognerebbe lasciare a riposo l’acqua per alcuni giorni, in una stanza sigillata e lontano dal passaggio di mezzi pesanti, perché le correnti d’aria barometriche, i moti vorticosi interni del liquido e le vibrazioni indotte da un camion hanno all’incirca la stessa magnitudine del fenomeno.
paolofed
06 gen 2008 - 19:39 - #6mi sto quasi convincendo che mi hanno “buggerato” alla grande … facendo l’esperimento davanti ai miei occhi sulla linea dell’equatore a nord di Quito (Ecuador).
E’ difficile però … NON poter credere ai propri occhi!
Mah!
Se volete intervenire nella discussione, io sono qui:
http://paolofederici.splinder.com/post/15311181
Paolo