Aggiornato il contratto standard di acquisto di viaggi

Le formalità necessarie a prenotare un viaggio in agenzia evitando fraintendimenti, errori, delusioni, cause legali, non sono né poche né semplici. Le principali associazioni di categoria, Fiavet, Astoi, Assotravel, Assoviaggi hanno rilasciato nei giorni scorsi una nuova versione del Contratto standard di compravendita di pacchetto turistico. Peccato sui loro siti siano abbastanza avare di spiegazioni sugli aggiornamenti apportati e sulle modifiche effettuate.

Spieghiamo molto in generale di che cosa si tratta. Innanzitutto il contratto di acquisto di un viaggio deve avere sempre forma scritta in quanto questa farà fede in ogni eventuale controversia (e queste nel settore sono molto frequenti). Data per scontata la forma scritta, attenzione a quello che firmate, in quanto, ça va sans dire, non sarà poi possibile contestare all'agenzia viaggi stessa che voi avevate chiesto qualcosa di diverso. Quello che è scritto nel contratto fa fede.

E attenzione: il contratto di acquisto di un viaggio è costituito da tre parti. La prima parte è la cosiddeta Proposta, la seconda sono le condizioni contrattuali e la terza è la Conferma. Perché il contratto sia davvero concluso occorre che l'agenzia vi consegni tutte e tre le parti firmate. La firma della sola Proposta, senza Conferma, non significa che la prenotazione sia stata definitivamente confermata. Inoltre occorre controllare bene i moduli perché Proposta e Conferma sono due documenti pressoché identici. Insomma, vi assicuro, la cosa è abbastanza complessa anche se normalmente, quando il viaggio si svolge secondo le aspettative del viaggiatore, è difficile accorgersene. Finché un brutto giorno qualcosa va male e allora anche voi dovrete addentrarvi nei meandri e negli arcana del diritto turistico.

Magari potremmo approfondire dettagli specifici su richiesta degli utenti del blog.

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