Castel Tirolo, il cuore del paese

Castel Tirolo, visita, foto, storia

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Come vi avevo promesso, dedichiamo un post speciale del blog tour xmasmerano al Castel Tirolo, lo Schloss Tirol, il più famoso e importante castello dell'Alto Adige e probabilmente dell'intero Südtirol, dato che la famiglia gentilizia del Tirolo gli ha dato il nome.

Per raggiungere dalla città, la cima della rocca, che domina la conca di Merano, sull'imboccatura della Val Venosta e sulla Val d'Adige, abbiamo preso un bus (il 221) davanti alla fermata presso l'Hotel Palace, il biglietto (1,50 euro) si può fare a bordo. Per orari e attività c'è il sito ufficiale.

La strada che porta al castello è chiusa al traffico. I veicoli possono essere parcheggiati nell´abitato di Tirolo (parcheggi a pagamento di fronte al minigolf o alla Cassa Raiffeisen). Si raggiunge poi il castello con una passeggiata di 20-30 minuti. Sotto la neve, fermandosi a fare milioni di foto, magari un po' di più.



Il maniero fu edificato a partire dal 1138, presumibilmente su strutture precedenti. La posizione è molto strategica. La rocca principesca è chiamata dai tirolesi "das Herz des Landes" ("il cuore del Paese"). I conti di Tirolo, dopo lunghe e sanguinose lotte, diventarono il casato più importante di tutta la regione.


Il complesso del castello comprende a nord il possente mastio difensivo, affiancato da ciò che rimane dell'edificio residenziale, e a sud il palazzo di rappresentanza a due piani. A est c'è la cappella gentilizia, anch'essa a due piani, tipica architettura concessa solo ai signori territoriali d'Impero; ancora più a est c'è infine il palazzo residenziale.


Pur senza essere espugnato il castello subisce molti attacchi. Difeso ad oltranza dall'arciduchessa Margherita che abdica nel 1363 segnando la fine del periodo aureo di Castel Tirolo. I conti tirolesi frequentano altre abitazioni e alla fine del secolo XVI siamo in piena decadenza. Nel castello rimangono solo un castellano, un cappellano e un cacciatore.


Nella prima metà del 1600, l'angolo nord-est, viene abbattuto per evitare un franamento più grave e viene dimezzata la torre. La parte inferiore della torre è tutt'ora originaria, mentre la sua sopraelevazione è dovuta ad un restauro del 1904. Devo dire che sono stati molto bravi nella ricostruzione, anche se forse la chiusura ermetica totale sul tetto della torre è un po' limitante per la vista.


Diversi comunque sono stati i restauri (dal 1887 al 1898 fino al 1912). Il castello, dopo i diversi passaggi tra Germania, Austria e Italia è oggi proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, che lo ha completamente ristrutturato con l'aggiunta di un museo storico ed archeologico.


Nel tempio ubicato nella torre ci sono reperti rinvenuti nell’arco alpino e che mostrano tracce umane risalenti al VII secolo a.C. Lungo il percorso che si snoda dal Palazzo orientale fino alla Sala degli Imperatori ci sono invece gli elementi dell’epoca medioevale.


La stessa storia della costruzione del castello viene descritta descritta dettagliatamente, grazie all’ausilio di una simulazione al computer, che sovrappone le diverse fasi di costruzione. Il mastio è infine dedicato alla storia del XX secolo della regione dal 1898 al 1992. Originale e curiosa per la neutralità con cui raccoglie cimeli e ricordi di ogni epoca.


Alla base del castello in questo periodo si possono visitare i mercatini di cui vi abbiamo già raccontato, e si può godere di un tiepido ristoro con la banda in costume (c'è anche una sfilata tradizionale al mattino) e delle simpaticissime pecore molto socievoli.


© Foto by Rondone®

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