La Guajira e i suoi cent'anni di solitudine

C’è un lembo di terra in colombia che affaccia sul Golfo del Venezuela. E’ il Dipartimento della Guajira, che corrisponde ad una zona peninsulare della più vasta Regione Caraibica della Colombia. Qui è possibile incontrare la popolazione indigena dei Wayuù, che abita sia la parte colombiana sia quella venezuelana della penisola. Ci si potrebbe soffermare molto sulle condizioni di sfruttamento e di sopruso che vivono questi indigeni. Per questo vi rimando al sito di A SUD, una delle associazioni che, assieme a una delegazione del Parlamento italiano, e ad altre associazioni (tra cui l’ONIC), affronterà un viaggio di testimonianza e di verifica della situazione.

La vocazione per i viaggi mi implica di parlare soltanto del lato turistico della zona, anche se per chi ama l’avventura potrebbe essere interessante compiere lo stesso tipo di viaggio che farà la delegazione. Per gli appassionati di letteratura latinoamericana, in particolar modo per chi ama il più famoso dei suoi scrittori, Gabriel Garcìa Marquez, non si può tralasciare di visitare Riohacha, il capoluogo della Guajira. Città portuale fondata nel 1535 da Nikolaus Federmann, in passato era famosa per l’abbondanza di perle che era possibile trovare nel mare antistante ed oggi forse resa ancor più celebre dallo scrittore colombiano, e dove nella sua giovinezza visse coi nonni materni, prima di spostarsi a Barranquilla per seguire gli studi. Di Riohacha, Marquez menziona spesso il nome nei suoi romanzi più letti, tra cui il più famoso è sicuramente “Cent’anni di solitudine”. Ma in Guajira è il turismo naturalistico a farla da padrone. Insomma non vi aspettate locali alla moda o metropoli ricche di negozi dove fare shopping.

Infine per chi ama i punti più estremi, Cabo de la Vela e Punta Gallinas sono i due punti più a nord della Colombia, due posti bellissimi da andare a vedere se amate perdere di vista l’orizzonte e sentirvi immersi nel profondo Oceano.

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