A caccia del tesoro fra i mercatini di Natale di Merano

Merano 2012 blog tour

Merano 2012 blog tour

Non ero mai stato a Merano. E scoprirla ora, in questo periodo, sotto la prima neve che quasi mi ha accompagnato per mano è stato come avventurarmi in una fiaba. L'occasione è il #xmasmerano, un blog tour originale e divertente, che consiste in un'amichevole caccia al tesoro con sei tappe per scoprire cittadina e dintorni.

Merano è veramente bella. Elegante, aristocratica, antica. Siamo stati ospitati nella storica casa di Ottmanngut, una dimora d'epoca immersa nella quiete di un giardino, dove le palme poi innevate dimostrano come il micro clima di Merano permetta anche un tepore tropicale.

l’Ottmanngut è un “Suite & Breakfast": Spaziosa eleganza ed ospitalità familiare. Arredata con mobili di famiglia, che vanno dal tardo ‘700 al Biedermeier e allo Jugendstil. La favola comincia qui.

La cena la passiamo dentro le grandi palle di natale ('Kugln Terme') che sembrano igloo, sul Lungo Passirio, illuminato per le feste. Addobbato perfino da noi stessi che ci scaldiamo per partire, la mattina dopo, sotto un'abbondante nevicata.



La prima tappa è nel cuore di Merano. Nel vecchio quartiere stretto di Steinach, fra affreschi gotici e scorci severi. Proprio in via Steinach c'è la casa museo della signora Vanni. Di OmniVanni, per essere precisi. Cioè "mamma Vanni".


Lei, Marialuisa Galeardi, che dorme nell'unica camera senza riscaldamento per tenersi in forma, è una deliziosa e vispa signora che prepara strepitosi biscotti di natale (a cui dedicheremo un post per Gustoblog con tanto di ricetta) in una casa ricca di tesori di famiglia e di storia. Raccolti in una vita. Custoditi con amore.


Dalla cucina al salotto, lungo il corridoio del tempo, è tutto un fiorire di cimeli, bambole, vestiti, porcellane, macchine per la pasta, orologi a cucù, foto di Merano di un secolo fa. Il tuffo nel passato è conturbante, prezioso. La cucina poi ti avvolge fra mestoli e pentole di rame nel profumo dei frollini appena caldi.


Grande è la tentazione di rimanere lì, a chiacchierare con l'ospite che sforna insieme ai dolci i ricordi di un tempo, ma è tempo di inseguire la prossima tappa, la seconda stazione, che ci porta fuori città, verso il castello che da il nome all'intera regione: Castel Tirolo.


Tale è la bellezza e l'importanza del luogo, per di più visitato sotto una tormenta di neve, che ci sembra adeguato dedicargli un post speciale, subito dopo questo. Possiamo però intanto raccontare del piccolo mercatino di natale ospitato al suo interno, dove incontriamo Julia Ellenmunter, che ci spiega come produce personalmente le sue gentili e curiose ceramiche.


Comincia il nostro shopping di regali, che diventerà febbrile in luoghi come questi. In mezzo a prodotti artigianali, originali e regionali. Quando torniamo a Merano infatti, la terza e la quarta stazione si trovano proprio in mezzo ai mercatini di Natale, famosi in tutto il mondo.


Le casette sono state rinnovate. Hanno un design particolare, che ricalca il profilo delle montagne circondanti. L'azienda Rubner le ha costruite pensando ad un progetto di eco-sostenibilità.


Bè, vi posso garantire che il sottoscritto, non proprio un'appassionato dei mercatini nostrani, ha fatto almeno 4 volte il giro di questi piccoli scrigni di primizie, leccornie, giocattoli e doni di ogni tipo.


Dai formaggi al vin brulé, dalla polenta allo speck, dalle grappe ai dolci e al pane di ogni tipo, sei avvolto da profumi che catturano più delle sirene d'Ulisse, tutte locali come sottolinea il giovane Christian Maier, gastronomo altoatesino. In mezzo a cornici fatate di luci e grondanti di decorazioni e giochi in legno che ti fanno tornare bambino subito. E magari non tornare più adulto, finto responsabile.


Mi perdo sotto i portici di Merano fra le luci ovattate di questo presepe vivente imbiancato e rigoglioso. Penso che questo è un Natale speciale, nonostante tutto. Forse perché questa terra in epoca romana era detta Maia. Che buffo.


A furia di distrarmi però mi perdo la penultima stazione, quella di Scena, dove c'è un altro castello, nobile e pieno di fascino perché ancora vissuto. Peccato, ma è una buona scusa per tornare...


Mi consolo con l'ultima tappa. Un meraviglioso regalo dentro la casetta a forma di albero di Natale di Alessi, che ci dona le strepitose palle in vetro soffiato per un presepe dal design originale e geniale. Un regalo inaspettato e apprezzatissimo. Trovato non sotto, ma dentro l'Albero. Più Natale di così..!


La mattina seguente sono costretto a salutare Merano in mattinata, con un sole che abbraccia e bacia. Faccio a tempo a vedere la sfilata in costume che sale vero il Duomo. Bello e senza fronzoli. Saluto ed esco dalla fiaba con tanta nostalgia.


Grazie a Merano, grazie ai suoi squisiti organizzatori di tanto divertimento. Ci ritroveremo sui vari siti, i blog, le pagine Facebook o i profili Twitter che elenco in parte qui sotto. Ma sarà sempre meglio dal vivo. Buon Natale a tutti!

    Info utili:

    meranerland
    meranolife
    mercatini merano
    meranoedintorni facebook
    pressway
    #xmasmerano

© Foto by Rondone®

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