Sono appena tornato da una settimana trascorsa in montagna in Carinzia, che ho organizzato anche grazie al sito Trip Advisor.
Prenotato il soggiorno in una Gasthaus, ho contattato il proprietario per avere una serie di informazioni aggiuntive, tra cui i mezzi di pagamento accettati. Tra gli altri il proprietario accettava carte di credito, con una maggiorazione del 2% sul prezzo pattuito, e carte del circuito Maestro. Perfetto, ho il bancomat dell’Unicredit abilitata con la Maestro, che ho utilizzato a Barcellona 3 anni fa. Controllo la disponibilità sul conto, i soldi ci sono, quindi possiamo partire.
Dopo due giorni faccio il primo prelievo di 100 euro (errore, visti i costi per il prelievo che mi vengono poi addebitati). Funziona; perfetto. Ancora due giorni dopo, provo a farne un altro, allo stesso bancomat, questa volta però senza successo. A questo punto taglio la parte della storia che mi vede sempre più preoccupato alla ricerca infruttuosa di un bancomat che mi permetta di effettuare il prelievo e arrivo al punto in cui telefono al contact center della Unicredit (numero con prefisso di Milano, quindi occhio al credito residuo sul cellulare).
-Salve, sono un vostro cliente e mi trovo in Austria. Dopo aver fatto un primo prelievo di 100 euro, la carta non mi permette più di prelevare, dandomi il messaggio di carta non abilitata ai prelievi all’estero.
-Si, è normale.
-…..scusi?
-Per problemi legati alle frodi con le carte bancomat, la disponibilità per i pagamenti all’estero è limitata a 100 euro.
-…..al giorno?
-No. 100 euro e basta. E’ una misura precauzionale.
-……..(in effetti a questo punto ho tirato giù qualche moccolone).
-Ma non si preoccupi, le posso riattivare la disponibilità immediatamente.
-………..
-Mi scusi, signor Marco, è ancora in linea?
-……….
Così mi sono ritrovato per le valli austriache, a rispondere alle domande dell’operatore per riattivare la disponibilità al prelievo e al pagobancomat, sperando che la linea non cadesse e che il credito residuo del cellulare fosse sufficiente. Dopo 10 minuti il mio bancomat (che mi era stato sostituito un anno prima su iniziativa della banca) era di nuovo attivo.
Le considerazioni le lascio a voi, io mi sono incazzato come un picchio con la mia banca, che mi ha messo in una situazione difficile, senza avermi preventivamente avvertito. Occhio quindi se andate all’estero; magari prima di partire fate una chiamata alla vostra banca.
Qui il sito per trovate il gli ATM del circuito maestro all’estero (ma anche quelli in Italia volendo).
Lore
24 lug 2007 - 12:25 - #1C’è sempre da stare preoccupati con ste carte di credito.
Anche la PostePay negli USA in certi posti la prendono ed in altri no. :|
nick70m
24 lug 2007 - 22:36 - #2com’è che si incazzano i picchi???
lumumba
25 lug 2007 - 09:19 - #3Vero successo anche alla mia ragazza in Spagna. Fortunatamente il mio bancomat sempre Unicredit Maestro mi ha permesso il prelievo. Mi hanno detto che l’aumento dei massimali era gia stato attivato per l’estero, anche se io non ricordo precisamente quando.
Ad ogni modo dovrebbero fare maggiore comunicazione su questa misura che del resto è presa a tutela del consumatore
Marco.
25 lug 2007 - 09:42 - #4I picchi si incazzano così :-)))
Jason
25 lug 2007 - 12:03 - #5Confermo, successo anche a me la scorsa settimana mentre mi trovavo a Valencia.
Fortuna che avevo dietro un po’ di contante e che il disguido mi sia capitato solamente poco prima di partire per Milano dall’aeroporto di Valencia.
Se magari certe cose le dicessero prima…
renato59
26 lug 2007 - 15:20 - #6C’è una soluzione banale: cambiare banca. E tenersi alla larga dal circuito internazionale Maestro, una delle più scandalose truffe esistenti. Mi spiace fare pubblicità, ma in tanti anni con Visa il peggio che mi è capitato è la richiesta del codice segreto quando si fa rifornimento di benzina ai self service automatici. Basta tenersi alla larga dalla carta Visa Electron, un inspiegabile pasticcio che non so decifrare. E all’estero non faccio altro che incontrare cartelli con la scritta “No Maestro”.
Marco.
26 lug 2007 - 16:38 - #7@renato, dovrei tenermi alla larga dell’Unicredit, visto che il problema l’hanno causato loro. E a quanto leggo dagli altri commenti, non sono l’unico ad aver avuto il bancomat bloccato a causa loro.
renato59
27 lug 2007 - 10:50 - #8@marco. Certo cambiare banca. Perché loro coi soldi che gli lasci sul conto, ci si arricchiscono. Quindi almeno la cortesia di tenerti informato su luci e ombre degli strumenti di pagamento che ti mettono in mano (raramente gratis, in genere con salati canoni) devono fartela. Ho appena tagliato la carta di credito di quello che si vanta di essere il primo istituto bancario al mondo perché non mi davano lo sms di verifica sugli addebiti. Erano esterefatti: ci si sono messi in tre a dirmi che i loro sistemi di sicurezza sono i migliori del mondo e lo sms è inutile; mi hanno offerto pure 5000 euro di credito extra a tasso zero per un anno (poi ovviamente passano all’usura). Ma con loro ho chiuso. E l’unico modo per fare sì che qualcuno di questi posteriori di marmo - che ti lasciano in capo al mondo con una carta di credito trasformata in plastica inutile - si svegli è proprio trovarsi sempre più spesso davanti a clienti attenti, che sanno sbattere la porta in faccia. È il mercato, bellezze!
il@il.it
23 ago 2007 - 13:21 - #9il problema circuito maestro è sopratutto in francia dove usano solo carte credito…ma alcune macchinette li prendono
Alessandro G.
13 ago 2008 - 14:17 - #10ATTENZIONE anche ad un’altra cosa.
Se avete delle carte multifunzione (tipo la mia “fu” Carta Intesa), ovvero che sono sia bancomat che Visa/Mastercard, spesso e volentieri all’estero prelevando al bancomat vi ciucciano i soldi dal plafon della carta di credito.
In altre parole: invece di usare il conto corrente col circuito Cirrus/Bancomat, trattano la cosa come anticipo contanti sul plafon della carta di credito. Con ovvi esorbitanti costi e interessi.
Ma non solo: con sto simpatico sistema io mi son trovato due anni fa a Gera (Germania, 900km da casa), da solo, alle 9 di mattina, col conto dell’hotel da pagare, con la moto senza benzina ed il bancomat che non sputava più di 20 euro a tentativo… Quando ho telefonato alla banca è venuto fuori che avevo splafonato per il motivo spiegato sopra.
La cosa “divertente”? La risposta della banca “Non si preoccupi, le alziamo il plafon al volo, poi verrà a firmare qui in sede”. Riprovo: niente. Ritelefono alla banca (la solita maledetta Intesa, MAI PIU’!!!!) “Eh si, sa, la modifica è stata fatta, ma viene contabilizzata solo a partire da domani mattina”…
“E io che faccio?? Dormo sotto un ponte stasera in attesa che mi facciate accedere ai MIEI soldi domattina????????”
“Eh, mi spiace…”
Totale: 15 ore consecutive in moto per arrivare a casa in serata, prelevando Nmila volte a botte di 20 euro per volta con i costi del caso….
Da allora MAI PIU’ una singola carta che facesse da bancomat e ccredito.
Ciao, Alex
Yume
26 mag 2010 - 16:20 - #11Problema che si può evitare molto facilmente: prima di partire, si passa alla propria banca e si chiede di alzare il platfond per l’estero, portandolo alla cifra desiderata.
Sempre fatto così con il mio bancomat Unicredit, mai avuto problemi.
Appena si torna, si ripassa in banca e si fa riabbassare il platfond, per evitare guai nel caso si sia vittima di una clonazione della carta.
Molto semplice.
DaniElo14894
10 ago 2011 - 23:01 - #12Io ora mi trovo a new york e mi sta mantenendo la mia ragazza perché la mia maledetta carta unicredit maestro che fa da bancomat non funziona manco a piangere. L’unica cosa che mi ha fatto pagare? I biglietti della metropolitana. E’ assurda,un pezzo d plastica inutile. Quando torno faccio un casino nero. Quel decerebrato al famoso numero di Milano ha ipotizzato che sia smagnetizzata il che é impossibile visto che i biglietti metro li ho pagati e che comunque tutte le volte che non va,mi arriva cmq il fondamentale sms che mi avverte del fatto che qualche misterioso figuro sta cercando di prelevare. Per concludere, lasciate unicredit a gheddafi e che affondi pure.