La leggenda dei Sette Dormienti

Lo confesso: mi piaciono i viaggi di fantasia. Trovo che a volte siano anche più soddisfacenti di quelli veri. Sicuramente sono meno faticosi, e qualche volta anche più imprevedibili. Ad esempio oggi, mi stavo documentando sul prossimo viaggio in Giordania, e ho visto una gita interessante fuori Amman, alla grotta dei Sette Dormienti. Non sono un grande appassionato di archeologia e alla grotta non ci andrò, dato che il press tour ha un'agenda stringente e voglio andare al bagno turco del Pasha. In fondo, ho l'impressione che, viste già le foto sul web, a parte per una stella a otto punte, potrei rimanere deluso dalla realtà. Credo che sia molto meglio fermarsi a questa stupenda storia leggendola e cercandola sul web.

I Sette Dormienti li potremmo chiamare un meme d'altri tempi, una di quelle storie che non si sa bene perchè finiscono per diffondersi a macchia d'olio e sopravvivono mutando nel tempo. Sono una storia molto bella da riscoprire al giorno d'oggi - riscoprire per modo di dire, perchè basta conoscere Camilleri per averli incontrati ne Il cane di terracotta, senza dover scomodare la letteratura balcanica con l'Enciclopedia dei morti di Danilo Kiš, oppure Borges e Jerome K. Jerome.

Che poi non si sa bene nemmeno quanti fossero questi Sette, nel Corano si dice tre o quattro contando il cane, per noi cristiani sempre sette, massimo otto. I Sette Dormienti sono una storia forte, una storia di viaggi: si dice che le loro spoglie finirono a Marsiglia. Di sicuro le loro gesta girarono in lungo e in largo per secoli: la traccia risale al Nord fino ai paesi scandinavi, ad est fino alla Cina.

In questa storia così diffusa in paesi molto lontani io ci vedo un messaggio, un simbolo di come tante nazioni e culture possano risalire a grandi momenti di scambio anche attraverso millenni di guerre sante. Un tratto della nostra storia che in questi tempi di fondamentalismo non si racconta spesso al pubblico. Un po' come Amman, al centro di un mondo dove gli imperi si sono cancellati a turno come le onde sulla sabbia, dove gli strati di culture si affastellavano sopra e a fianco uno con l'altro. Epoche storiche in cui il popolo ebraico aveva una delle proprie grandi capitali in Iran, e in Spagna stava meglio tra gli arabi che tra i cristiani. Epoche in cui la storia andava più lenta, ma tutto si mescolava già come nel mondo globalizzato di oggi.

Che storia i Sette Dormienti, ideale per la dietrologia folle del web (qui la nostra fonte): il suo mistero è destinato a non rivelarsi mai. Quale sarà la vera grotta della tomba? Amman? Efeso in Turchia? Naxcivan in Azerbaijan? Turpan in Cina? Tutti ne hanno una e reclamano l'originale. E quale rapporto c'è con le grotte dei Sette di Marmoutiers e della cripta-dolmen di Stiffel in Francia? Il bello forse, è proprio non saperlo mai. Intanto, se vi interessa, la storia è su Wikipedia qui in italiano o qui in inglese.

  • shares
  • +1
  • Mail