Il tesoro di Robinson Crusoe

SANTIAGO (CILE) - L'isola del tesoro esiste. Un robot sembra aver localizzato su una remota isola dell'Oceano Pacifico un tesoro degno dei libri di Robert Luis Stevenson. Un vero bottino pirata, probabilmente di origine Inca, costituito da 800 tonnellate di oro e pietre preziose gioielli, tra i quali una leggendaria «rosa d'oro» depredato agli Inca dagli spagnoli. Di certo si tratterebbe del più grande ritrovamento di questo tipo della storia e gli abitanti dell'isola in questione sono già in fibrillazione. Stiamo parlando di Robinson Crusoe, lacrima di terra appartenente al Cile situata a 600 chilometri dalle coste del Paese andino.

L'isola è stata battezzata come il celebre naufrago protagonista di un romanzo di Daniel Defoe perché il suo scopritore, lo scozzese Alexander Selkirk, la trovò proprio facendovi naufragio e ispirò lo scrittore inglese. L'isolamento ha reso Robinson Crusoe un vero paradiso naturale, ma anche un luogo ideale per chi volesse nascondervi qualcosa. E infatti, nei secoli è stata rifugio prediletto di numerosi avventurieri.

Il link per le immagini satellitari e la mappa dell'isola: Google Maps. E' quasi completamente un parco naturale, dista due ore e mezza di volo da Santiago, abitata da 600 persone, 90 minuti di barca dalla pista di atterraggio alla città, quattro voli a settimana con la terraferma. Ho trovato un operatore tedesco che si presenta bene, con sito in inglese, per farsi un'idea dovrebbe bastare.

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: