Estate 2014: innamorarsi di Zermatt, la perla delle Alpi

Qual é il miglior paese di montagna sulle Alpi che conoscete? Io non ho dubbi: Zermatt nel Canton Vallese della Svizzera. Ecco perché.

Amo Zermatt. E lo amo soprattutto d'estate. Come tutti coloro che amano la montagna. Per carità, lo adoro anche d'inverno. E non certo solo per lo sci (che per altro si può fare sempre, anche d'estate, sul ghiacciaio), per il quale il grande comprensorio Matterhorn Glacier Paradise tra Zermatt e Cervinia Breuil permette di sciare tanto (c'è il Glacier Express, la tratta panoramica di 7 ore che collega il Vallese all'Engadina) e mille altre offerte uniche al mondo.


Amo Zermatt, non solo perché il paese è un oasi senza smog e senza traffico motorizzato. Con una pace ed un'accoglienza turistica meravigliose. Ce ne sono altri, anche se pochissimi.

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Amo Zermatt soprattutto perché qui, e solo da questa parte, c'è La Montagna. Il Matterhorn. Che sul lato italiano (Cervino) non è proprio la stessa cosa. Qui siamo nel punto ideale kantiano per contemplare il Bello. Nella perfetta distanza tra proporzioni e prospettive per cogliere il Sublime della Natura.

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Chi si affaccia da Zermatt verso il Matterhorn per la prima volta, magari scoprendolo dietro uno spigolo di una casa, resta qualche minuto in silenzio. Immobile. A fissare la montagna sacra. O magica ("incantata"), per dirla alla Thomas Mann (che in effetti raccontava di un'altra, molto meno impressionante): Der Zauberberg.

Il Matterhorn è la montagna più fotografata al mondo. Lʼinconfondibile forma piramidale è diventata uno dei simboli dellʼalpinismo e della Svizzera. Potete evocarla ogni volta che provate un'emozione proustiana di memoria involantaria, incontrando anche solo col pensiero la scatola in metallo Caran d'Ache Prismalo di matite colorate acquerellabili. Quelle che aprendole ti portavano dentro una foresta di abeti.

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Milioni di fotografie non riescono a rendere omaggio a questa sorta di estasi estetica. Se volete, vi consigliamo di sfogliare quelle di Jakub. Un vero maestro.

Tra l'altro il 2015 sarà un anno importante per il Cervino, Cervinia e per per tutta l’Italia: è l’anno in cui ricorrono i 150 anni dalla celebre conquista della vetta del Cervino compiuta da una cordata interamente italiana, guidata da Jean-Antoine Carrel, il 17 luglio 1865 (il primo ad arrivare fu 3 giorni prima lʼinglese Edward Whymper con tragedia annessa).

Ora però parliamo anche di quello che sorge intorno al Re delle Alpi. Non preoccupatevi. Se il Vallese non è solo Zermatt, infatti, Zermatt non è solo il Matterhorn.

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Oggi Zermatt è una delle località più rinomate dellʼarco alpino con infrastrutture ricettive di eccellenza ed unʼofferta di attività outdoor e di eventi ricchissima. Diciamo pure che qui non si fanno mancare proprio nulla.

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Ma il lusso, come vuole la tradizione svizzera, non è mai sovraesposto. Ci sono offerte per tutti i gusti. La garanzia sarà il rispetto in cambio di rispetto. Una formula che ammiro da sempre nella filosofia elvetica.

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Il mio consiglio, dopo decenni di pensione nel familiarissimo Parnass della famiglia Noll, è di prendere un appartamento, soprattutto se viaggiate con famiglia. Ce ne sono di moderni e tradizionali. A me basta sempre, come a Casa Vanessa, un affaccio privato sul Matterhorn. Che ovviamente paghi quale upgrade, come è giusto che sia.

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In estate, dicevamo, oltre alle impegnative scalate di 38 quattromila, si può scegliere fra i 400 km di sentieri contrassegnati, fra i 100 km di flow trails per bikers o fra le numerose escursioni con gli impianti di risalita che conducono oltre i 3'000 metri.

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Per chi vuole avvicinarsi sul serio al Matterhorn, si può arrivare senza problemi (il sottoscritto non scala) al rifugio Hörnli (3ʻ260 m). La piccola casetta ha dovuto fare un super lavoro per rispondere alla domanda crescente degli alpinisti che volevano scalare la montagna o ammirarla da vicino (si può andare a "toccare" la parete nord).

Dal 1880, anno della costruzione, la Hornlihütte ha subito diverse ristrutturazioni arrivando ad offrire 170 posti letto. Eʼ stata demolita e riaprirà nel luglio 2015 con una nuova veste e nel rispetto dei requisiti di una moderna costruzione alpina in tema di energia, funzionalità e approvvigionamento idrico.

Se chiude Hornlihütte, il Cervino resta “aperto”. Gli alpinisti possono pernottare nel nuovo Matterhorn Base Camp, composto da 25 tendoni removibili. Pernottare costa 150 CHF a persona con colazione e cena.

Ma Zermatt non è solo per gli amanti delle vertigini. Anzi. Dal 2013, la destinazione si fregia poi del marchio di qualità "Famiglie benvenute" (una bandiera molto ricercata in queste ultime stagioni per l'intera Svizzera), un sigillo che viene assegnato a località turistiche che offrono soluzioni mirate per bambini e famiglie.

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Wolli, una pecorella dal muso nero, è la mascotte di Zermatt che guida i bambini alla scoperta della località attraverso un programma di giochi e attività allʼaria aperta.

Per gli amanti del buon cibo c'è l'imbarazzo della scelta. Esistono posti che sono veri gioielli di arte culinaria, come il delizioso ristorante di Max e Greti a Zum See, un piccolo presepe.

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C'è poi l'evento (8-10 agosto, ricordatevi che il 1° c'è invece festa nazionale della Svizzera! E anche qui si celebra come si deve) SwissFoodFestival allʼinsegna della gastronomia e della "svizzeritudine".

Il venerdì, gli chef insigniti di 293 punti Gault Millau dimostrano la loro ablità al Mont Cervin Palace e al Grand Hotel Zermatterhof. Sulla strada principale del villaggio è allestito un mercatino con i prodotti vallesani. Il sabato grigliata con la carne di razza d'Herens. La domenica opportunità di fare un brunch a bordo della cabinovia Matterhorn-Express mentre il sole inizia a illuminare lentamente le montagne.

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Chi ambisce a passeggiare, respirare e fotografare in altitudine può lanciarsi nel viaggio di andata da Zermatt al Blauherd (2ʼ571 m) che inizia con la funicolare sotterranea fino a Sunnegga. Gli ultimi metri di dislivello, invece, vengono superati in funivia. Sul Blauherd si dischiude il paradiso dellʼescursionismo.

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Uno dei sentieri più scenografici conduce ai laghi smeraldo di Stelli, di Grindje e di Grüen, costeggia la morena del ghiacciaio del Findel e, in due ore e mezza, raggiunge la Riffelalp sull'altra parte della valle.

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Il percorso di 9 km non presenta dislivelli eccessivi ed offre diversi punti di ristoro. I più temerari possono osare un bagno nel gelido e cristallino lago Grüen. Una variante, giunti alla Riffelalp, è proseguire con il trenino del celebre Gornergrat (dove spicca l'hotel osservatorio più elevato delle Alpi) fino alla piattaforma panoramica a 3ʼ089 m dove svettano 29 quattromila.

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L'esperienza romantica per chi ama cime innevate e buona cucina è quella di ogni sabato dal 12 luglio al 27 settembre quando si può cenare al tramonto a 3'883 metri con vista sul Weisshorn, sul Massiccio del Monte Rosa e sull'immancabile Matterhorn.

La piattaforma panoramica del Matterhorn Glacier Paradise, una delle più alte e spettacolari d'Europa (strepitosa anche all'alba), è raggiungibile comodamente con gli impianti di risalita da Zermatt. Nei tunnel sotto, si trovano anche affascinanti sculture di ghiaccio (ma credo solo con la stagione invernale).

Ma il suggerimento finale che voglio darvi e di rimanere qualche giorno o qualche sera anche in paese, per passeggiare nelle vecchie vie della Zermatt di una volta, conservata con cura. Il Tempo farà meno paura. Persino a Faust.

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by @RondoneR - Foto © by Rondone®

Zermatt nel Vallese, Matterhorn Cervino
Zermatt nel Vallese, Cuore Matterhorn


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