Spoleto, la città dell'arte

Duomo di SpoletoUltimamente sono tornato a Spoleto; come la prima volta che l'ho visitata l'ho trovata splendida e come la prima volta mi sono rammaricato di non aver programmato l'intero week-end in questa splendida cittadina umbra.

Non mi rammarico di non aver "fettato" (camminato velocemente...), perché in quattro ore abbiamo visto il centro storico, la piazza del mercato e quella della libertà (qui c'è il centro di informazione turistico, con cartine e tutti i depliant del caso) , il teatro romano, la rocca, il ponte delle torri, il Duomo e la piazza della Signoria, le mura ciclopiche e la casa romana.

Il problema è è stato come vedere la tavola apparecchiata, sentire il profumo delle pietanze e dei vini, riuscire appena a prendere un assaggio di quanto ci veniva offerto e poi scappar via, senza aver gustato veramente quello che veniva offerto. Quasi mi vergogno a dirlo, ma non siamo riusciti a vedere la rocca (se non dalla passeggiata che la circonda), ne il ponte sanguinario, ne le altre chiese; non siamo neppure riusciti ad entrare in Duomo (chiuso fino alle 15:30), per poter ammirare l'affresco di fra' Filippo Lippi.

Girando, girando, però abbiamo notato un hotel, il Gattapone, un quattro stelle, che si trova proprio sotto la rocca Albornoziana, sul versante opposto a Spoleto, con una vista spettacolare sulla valle e sul ponte delle Torri lì accanto. L'Hotel è piccolo, ha solo 15 camere, ma è già ben conosciuto (vedere le recensioni su Tripadvisor per credere), per cui penso che prenotare non sia semplice.

Città d'arte, anche perché qui si svolge il famoso festival dei due mondi (fino al 15 luglio), che quest'anno vedrà la partecipazione di Andy Garcia, ma anche lo Spoleto Summer, per il piacere di chi sarà qui tra luglio ed agosto.

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: