Alla scoperta dell'Altai, il remoto Tibet russo

Probabilmente merita di essere compresa nell'elenco delle mete turistiche più remote del mondo. La Repubblica dell'Altai, annessa 250 anni fa alla Russia zarista che voleva farne una linea di confine con la Cina, è circondata da Mongolia e Kazakistan e solo quest'anno sono state completate le piste dell'aeroporto di Gorno-Altajsk, la capitale dell'Altai.

L'appellativo di Tibet russo è stato conquistato dall'Atai grazie alle sue montagne altissime, come il monte Belukha, che arriva a 4.500 metri, piazzandosi prima tra le vette della Siberia. Visitare questi territori non è agevolissimo, dato che non esiste una linea ferroviaria che attraversa la regione, la capitale è situata dentro una conca glaciale e solo di recente è stato terminato il tracciato della Pista Chuisky, una strada lunga 600 chilometri che rende meno problematici i collegamenti. La strada Chusky, arteria principale della zona, lunga 603 km, che arriva al confine con la Mongolia, taglia in due la Repubblica altaica e attraversa una serie di paesaggi mutevoli e intensi. Il punto più elevato è il passo di Seminsky, a 1600 metri, che offre al visitatore un cerchio di pietre, un pugno di bar, negozi di souvenir e impianti sportivi.

Gli investimenti nell'Altai, soprattutto intorno alla capitale, fanno parte del progetto della Federazione russa di creare una zona turistica e ricreativa chiamata "La Valle di Altaj”. Le montagne sono state classificate come patrimonio mondiale dell'Unesco e gli appassionati di fauna bizzarra qui potranno osservare le pecore selvatiche più grandi del mondo e anche i leopardi delle nevi: sono entrambi in estinzione e sarà difficile vederli insieme...

Se vi è venuta voglia di fare una tranquilla escursione nell'Altai, sappiate che raggiungere queste remote regioni richiede una certa perseveranza. I viaggiatori possono raggiungere in modo autonomo la parte nord della regione, che è più accessibile, ma per arrivare fino al cuore dell'Altai è necessario avere a disposizione mezzi di trasporto e guide esperte. Meglio quindi affidarsi ad un viaggio roganizzato, come quelli della Eco tours, che organizza gruppi da 2 a 12 persone per soggiorni da 9 a 18 giorni ed è specializzata nelle mete di tipo culturale e naturalistico.

Vedi anche la guida alla Transiberiana, i grandi buchi della Terra: la miniera di diamanti in Siberia e pattinando sul ghiaccio del lago Baikal, 400 km in due settimane.
Foto - Andrew Kudrin

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