Pozzi petroliferi in Val di Noto?

Palazzo Nicolaci Villadorata a NotoOgni tanto in su questo Blog vi parliamo di luoghi che sono stati catalogati dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità (li potete cercare selezionando il tag UNESCO). Si tratta di zone geografiche, centri cittadini, monumenti, siti archeologici che per le loro caratteristiche naturali, storiche od artistiche hanno valore per tutte l'umanità e che per questo vengono catalogate e protette. O almeno così credevo.

Invece mi sbaglio o forse in Italia le leggi non sono pensate per fornire una linea guida al nostro vivere comune stabilendo cos'è e cosa non è lecito, ma per allenare l'ingegno dei nostri amministratori, che per scavare un pozzo petrolifero sono costretti a trovare l'eccezione, il cavillo, il si ma però. E così capita, che in Val di Noto, famosa nel mondo come capitale del Barocco Siciliano (la foto di Xerones riprende Palazzo Nicolaci di Villadorata), sia possibile che una società americana ottenga dalle nostre autorità il permesso di effettuare dei carotaggi nella valle, patrimonio dell'Umanità, per cercare il petrolio.

Contro questa possibilità si stanno mobilitando in molti, e tra questi anche Camilleri, che dalle pagine di La Repubblica, ci chiede firmare on-line un appello per fermare questa vergogna. Dice Camilleri:

I milanesi come reagirebbero se dicessero loro che c’è un progetto avanzato di ricerche petrolifere proprio davanti al Duomo? Rifarebbero certo le cinque giornate. E i veneziani, se venissero a sapere che vorrebbero cominciare a carotare a San Marco? E i fiorentini, sopporterebbero le trivelle a Santa Croce?

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