Eppure quant’è bella Kinshasa! Nel suo caos è una regina. In certi pomeriggi il sole rimane alto, enorme, quasi rosso. Riempie tutto. Il furgone avanza e sembra quasi che galleggi verso l’orizzonte. Pensandoci bene - al sole, ai corsi d’acqua, al sottosuolo, alle foreste del Congo - c’è da impazzire, perché non si riesce a trovare un filo logico, un filo che spieghi la matassa dell’insensatezza del nostro mondo miope, del nostro benessere che fa male a tutti quanti, dell’umana stupidità che di tutti gli altri mali è sovrana.
La sabbia nera di Masina di Fabiana D’Ascenzo, pubblicato ieri su Peacelink.
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