Guerra Israele - Gaza: le misure di sicurezza per chi è in viaggio

L'ennesima crisi militare tra Israele e territori palestinesi, questa volta la guerra riguarda la Striscia di Gaza (che tecnicamente fa parte dell'Autorità nazionale palestinese), richiede anche ai turisti che si trovano in zona di adottare misure di sicurezza particolarmente attente, visto il rischio concreto e molto elevato di rimanere coinvolti in esplosioni e attentati. Giusto ieri ai telegiornali nazionali mostravano dei nostri compatrioti che, trovandosi in spiaggia a Tel Aviv, hanno assistito in diretta al lancio dei missili antimissile e allo scoppio dei razzi in mare. L'intervistato ha pure ammesso di aver sentito le sirene e gli allarmi ma di essersi "attardato sotto l'ombrellone".

Ognuno è ovviamente libero di scegliere come godersi le proprie vacanze, in ogni caso se proprio volete farvi un viaggio in Israele (dubito che qualcuno possa scegliere di fare una vacanza a Gaza, dove pure esiste un hotel a 5 stelle) oppure vi trovate già da quelle parti, vi consiglio di dare uno sguardo alle indicazioni del nostro ministero degli esteri, che su Viaggiare sicuri pubblica consigli e utili suggerimenti per concludere la vacanza e magari fare pure ritorno a casa.

Alla luce della crisi in corso, si rinnova l'invito ad evitare le zone a sud del Paese e quelle adiacenti alla Striscia di Gaza, che sono regolarmente destinatarie di lanci di razzi e colpi di mortaio la cui gittata si tende normalmente fino ad un raggio di circa 45 km, ma che hanno interessato anche l'area Tel Aviv e Gerusalemme. In particolare, si raccomanda vivamente di evitare le zone di Be’er Sheva, Ashkelon, Ashdod e Sderot, di avere chiare le locali procedure di sicurezza, di poter sempre accedere con breve preavviso a bunker anti-bomba e di consultare regolarmente gli organi di informazione. Permangono tensioni al confine con il Libano che impongono di muoversi con la massima prudenza nelle aree prossime al confine settentrionale israeliano e di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni sulla sicurezza emanate dalle Autorità israeliane. Si raccomanda di evitare le località ai confini con il Sinai, dove si registrano attività criminali e la possibile presenza di cellule terroristiche. Si suggerisce di prestare speciale attenzione nel corso di viaggi nel Golan a causa della diffusa presenza di campi minati (segnalati).

Quindi, evitare i confini meridionali, quelli con il Libano, il Golan, il Sinai, Gerusalemme e Tel Aviv. Considerato che i razzi sono caduti anche sul deserto del Negev, non so se rimanga qualche zona di Israele che possa essere visitata con un minimo di sicurezza. Inoltre bisogna ricordarsi che agli stranieri entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto, non è consentito proseguire per Israele attraverso il valico di Erez. Solo gli stranieri che entrano a Gaza da Erez, possono tornare in Israele dallo stesso valico, sempre che siano muniti di visto valido per due o più ingressi in Israele o siano esenti da visto.

Molto meglio, dunque, evitare proprio di partire per quelle zone (anche perché i missili, come le autobomba, sono in realtà piuttosto difficili da evitare, per quanto si possa essere scaltri ed esperti di viaggi) e godersi per ora le immagini dell'Israele blog tour.

Foto | IDF

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