Nuotare in piazza San Marco a Venezia, adesso con l'acqua alta si può

All'inizio il video traballa molto, a causa dello zoom necessario per coprire la distanza tra il reporter amatoriale e i soggetti inquadrati, ma dopo un po' le immagini si stabilizzano, mostrando l'impresa di un gruppo di turisti, che prima si divertono nuotando in Piazza San Marco a Venezia, poi si riposano dalle loro fatiche, seduti sui tavolini di un bar, mentre sullo sfondo, surfisti improvvisati, guadano la piazza.

Ora, non è colpa di questi signori se Venezia è stata colpita, ancora una volta, dall'acqua alta, anzi c'è da dire, che dal loro punto di vista, sono stati anche bravi a trasformare una iattura (nessuno si augura di visitare Roma o Firenze sotto un'alluvione...), in un momento goliardico, da raccontare agli amici, ma...ma io non riesco proprio a sorriderci su.

Non solo perché penso a Venezia, città meravigliosamente irraggiungibile nella sua artistica follia, ma perché penso ai veneziani, chi la città l'abita, l'ama e la vive tutti i giorni. Costretti dagli eventi, e dall'improvvida incuria degli uomini, a convivere con l'acqua alta, ed ora è anche costretta a subire l'umiliazione, di vedere la propria città, diventare un parco giochi.

La dico in un altro modo: ma se io, giustamente, non posso entrare in chiesa a spalle scoperte o bermuda, se non posso girare per il centro storico in costume, com'è che posso farmi un bagno in piazza San Marco, manco fosse una piscina comunale? Come mi posso sentire se fossi un veneziano? E soprattutto, dopo queste scene, potrei avere una qualche speranza che si possa trovare una soluzione all'acqua alta?

Per la cronaca, l'acqua alta ieri ha raggiunto i 149 cm, 6° record da quando si è iniziato a misurare il fenomeno, cioè dal 1872. Per oggi sono previsti 100 cm, per domani 130, come a dire che la piazza ormai sta sott'acqua. Colpa dei cambiamenti climatici, delle maree, dello scirocco, ma anche dei canali, sempre più grandi, costruiti per fare entrare in laguna petroliere e navi da crociera, sempre più grandi.

Viene da pensare, che forse, non meritiamo più Venezia.

Video di Alessandro su Youtube

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