I trend nel turismo internazionale, secondo il World Trade Markets

WTM trends 2012

In questi giorni è in corso all'ExCelL di Londra, il World Trade Market, un evento fieristico, che riesce a coinvolgere gli operatori economici del settore, provenienti da tutto il mondo. Se non il più importante, sicuramente tra i più importanti. Un evento per gli addetti al settore, utile per capire le tendenze nel turismo internazionale nei prossimi anni.

Lasciando agli esperti l'onere di entrare nel dettaglio della gran massa di informazioni rese disponibili da quest'evento, qui ci limitiamo a segnalare alcuni trend, i principali, che segneranno il settore turistico per i prossimi anni (non vorrei essere pedante, ma stiamo parlando di una delle prime industrie del nostro paese).

E iniziamo da quanto già sappiamo; il turismo stagna in Europa, ma poiché si tratta di una media, ci saranno paesi dove la spesa sarà in crescita, e paesi dove la domanda sarà in diminuzione. Se stagna in Europa, continua a crescere per i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), ovvero i nuovi ricchi, che si affacciano sul mondo, Europa in testa.


Insomma, gli ultimi arrivati tra i turisti, sognano l'Europa, e questa rappresenta un'ottima opportunità, per chi è sarà in grado di coglierla. Di russi dalle nostre parti se ne vedono sempre più, soprattutto al mare in Romagna e Veneto, ma di cinesi, brasiliani ed indiani ne vediamo ancora pochi.

Il sospetto è che il nostro settore turistico non sia competitivo dal punto di vista dei prezzi. Se questo derivasse da una scelta consapevole, ovvero puntiamo ad accogliere la fascia medio-alta del turismo internazionale, non ci sarebbe niente da dire. L'impressione però è che non sia così.

Altra parola magica (ma quanto si divertono i consulenti con gli acronimi ed i neologismi...) è la gamification, ovvero l'integrazione delle dinamiche di gioco nell'offerta turistica, per creare un un marchio ed incrementarne la fedeltà. Quello che sta facendo il Sud Africa su Facebook per capirsi (cerca Enter to win). Tendenza in crescita.

Altre "chicche" sparse qua è la:


    gli arrivi turistici mondiali nel 2012 supereranno il miliardo, con una crescita del 3,4% rispetto al 2011, guidata nei prossimi anni (BRIC a parte) dai paesi dell'Asia e dell'Europa dell'Est;
    continua la crescita per il settore crocieristico (nonostante il Giglio), dello shopping turistico, dei viaggi in treno, e del turismo medicale (i dentisti nei paesi dell'est....)
    nei mercati emergenti aumenterà l'importanza di Internet e delle prenotazioni on-line, con il corollario dell'incremento dell'uso dei pagamenti elettronici (insomma, tocca farsene una ragione, ed accettare le carte di credito);
    tra i BRIC, gli indiani si distinguono per la ricerca dei voli low-cost, e dei mercati dove acquistare oro (un'occasione per la Toscana?);
    in medio oriente, gli hotel tendono ad essere ubicati all'interno, o nelle vicinanze, dei grandi centri commerciali;
    gli americani sono attratti dai mercati precedentemente loro preclusi (Cuba!), e gli africani, da Nollywood, la Hollywood nigeriana.

Infine mi sono divertita a cercare la presenza italiana al WTM, ed ho trovato almeno 340 operatori, molti, anche se non penso che ciò comporti la presenza di 340 stand al WTC. Ci sono catene alberghiere, consorzi turistici, agenzie viaggio, imprenditori privati, comuni e Regioni (sia il Lazio che la Lombardia....).

Quello che manca, mi pare, è uno stand Italy, ed il che potrebbe creare confusione nei compratori, che potrebbero non sapere del Cilento o della Val d'Ossola, tanto per dire. Colpa della crisi, o del nuovo titolo V della costituzione?

World Trade Market 2012

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