Trekking estremo nel Pamir, verso il paese dei picchi di giada

Yak a 5000 metri sull'Himalaya indianoAvete presente la cartina dell'Afghanistan? Se ci pensate un attimo, forse riuscite a visualizzare qualcosa che somiglia ad un dito, in alto a sinistra; una striscia di territorio afgano che si protende verso nord, fino a toccare la Cina. E' lì, nel Wakhan, che l'associazione La Boscaglia e Nodo Infinito, tour operator specializzato in spedizioni alpinistiche e di trekking, stanno organizzando, per il prossimo agosto, 30 giorni di viaggio, 20 dei quali camminando, tra le montagne del Piccolo Pamir.

La regione del Wakhan fu chiamata "Paese dei picchi di giada" da un ambasciatore cinese in viaggio per l'India, qualcosa come 1.500 ani fa; il viaggio avverrà su quelle stesse piste, battute solo da pastori, che si incontreranno magari mentre governano i loro yak (quello in foto è stato ripreso da 40cima sull'Himalaya indiano), tra i 4.000 e i 5.000 metri, distanti da quelli che siamo soliti considerare i centri civilizzati, per cui per partecipare occorrerà essere allenati e in buona salute.

Gli organizzatori stanno curando tutti i dettagli del viaggio, in modo che sia garantita la sicurezza dei partecipanti; pertanto non si attererà a Kabul, ma a Dushanbe nel Tagikistan e da lì si arriverà nel Whakan, evitando così le poco sicure regioni afgane. In ogni caso, per chi fosse interessato, esiste la possibilità di rivolgeresi al servizio Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri.

Per la complessità del viaggio (sono richiesti visti, permessi e vaccinazioni) le adesioni dovranno essere raccolte con qualche mese di anticipio rispetto alla data prevista per il viaggio (agosto); il costo previsto è di 3.300 euro, ma con 400 euro in più si potrà viaggiare con un pò meno di fatica in groppa ad un cavallo.

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