In Mali, alla ricerca della Fete du crepissage

Mi sono ricordato di un fantastico servizio fotografico sulla fete du Crepissage di Djenné in Mali. (anche quì). In primavera, alla fine della stagione delle piogge in una data stabilita dagli anziani, i ragazzi di Djenné organizzati in squadre per ciascuno dei quartieri della città gareggiano nell'opera di manutenzione della più grande moschea di fango dell'Africa nera.

La moschea come la vediamo oggi è stata costruita nel 1907. In realtà la città e la sua moschea rivestono grande importanza nell'area, sia dal punto di vista politico che commerciale che religioso sin dal 1300.

Vi invito a confrontare le linee e l'estetica di questa costruzione con quelle delle creazioni architettoniche del geniale Gaudì... A mio avviso gran parte della bellezza delle opere dell'architetto catalano è mutuata dall'estetica della cosiddetta architettura sudanese della quale la moscha di Djenné è uno dei più mirabili esempi.

La festa del crepissage è qualche cosa di davvero impressionante. Se dovete fare un salto in Mali in questo periodo vi invito a tentare la fortuna e a riportare a questo blog qualche bella foto. Infatti la data precisa è quasi impossibile da conoscere se non avendo un contatto in città. Ma anche in questo modo è difficile in quanto gli anziani comunicano la data solo quache giorno prima. E così questo incredibile evento rimane al riparo dalla globalizzazione e dal turismo di massa. Speriamo per sempre.

Per arrivare a Djenné basta prendere il bus che va tutti i giorni da Bamako a Mopti. Chiedete all'autista di farvi scendere all'incrocio per Djenné e lì cercate un taxi collettivo. Io trovai posto sulla cappotta del taxi e auguro anche a voi questa fortuna...

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