La mini-guida del Parque de Atracciones de Madrid

Informazioni generali. Il Parque de Atracciones de Madrid è un parco divertimenti cittadino, anche se un po' distante dal concetto di luna park inteso come semplice successione di attrazioni messe dentro alla rinfusa. Ha un biglietto unico e una certa organizzazione ragionata, ma allo stesso tempo non aspira a essere un vero e proprio parco tematico con aree e ambientazioni ben individuate.

Il parco è piuttosto grande, ma non immenso e con una viabilità interna semplice. Questo significa che per visitarlo non servono pianificazioni troppo accurate. Da tenere però presente che alcune attrazioni posso produrre file piuttosto lunghe, quindi è bene cercare di fare all’apertura una di queste, come ad esempio Abismo, Tarántula o Aserradero.

C’è anche un ingresso serale, più economico, a partire dalle 18. Una curiosità: le mappe del parco non vengono fornite all’ingresso, ma si trovano a pagamento nei negozi (0,50 €).


Come arrivare

Raggiungere il parco è molto facile, perché come detto si trova dentro la città e quindi ci si può arrivare in metropolitana. La fermata è Batan, sulla linea 10. A dire il vero da qui si raggiunge l’entrata secondaria del parco, mentre quella principale con il parcheggio per le auto è dal lato opposto.

Architettura e tematizzazione

Tenendo fede al proprio nome, il Parque de Atracciones è in effetti un parco legato alla presenza di attrazioni, non a veri e propri temi, salvo qualche caso in cui è l’attrazione a svilupparne una sua propria.

L'ambiente è in generale curato e pulito, e aiuta poi il fatto che il parco è inserito in un più grande parco naturale. Questo significa che anche quando si va su attrazioni alte si è abbastanza immersi nel verde, e difficilmente si vede il “mondo di fuori”. Tranne, in alcuni punti, un po’ di backstage non sempre ben protetto dagli sguardi dei visitatori.

Ci sono formalmente delle aree, ma hanno più la funzione di indicare attrazioni simili tra loro. Ad esempio c'è l'area El Maquinismo che contiene le attrazioni più forti, o un'altra che si chiama Naturaleza dove ce ne sono due acquatiche e altre più tranquille.

Parque de Atracciones de Madrid
Parque de Atracciones de Madrid
Parque de Atracciones de Madrid
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Attrazioni

Le attrazioni sono veramente moltissime, l'elenco completo si può vedere qui. Vediamo più in dettaglio le più grandi e caratteristiche, tenendo presente che c'è comunque un'offerta molto ampia anche per i bambini, raggruppate soprattutto in una zona chiamata Area Infantil.

Abismo: una montagna russa che mette in discussione il concetto di percorso come siamo abituati a vederlo. Tappa obbligatoria per gli appassionati, vista la sua particolarità che la rende uno dei pochi esempi in circolazione.

Si parte facendo una lenta salita completamente in verticale, poi un altro breve tratto a testa in giù sempre andando piano, e dopo parte il percorso vero e proprio, forse non lunghissimo ma di grande intensità. Vale da sola l’ingresso al parco e pure l’hotel a Madrid.

Tarántula: basata sul principio dei vagoni che ruotano su loro stessi (ci si siede una coppia di spalle all’altra), ha un percorso piuttosto lungo e abbastanza forte. Il giro è sempre diverso perché i vagoni girano abbastanza a caso. Paradossalmente uno dei momenti più duri è all’arrivo, quando la vettura si deve riallineare al binario, quindi reggersi fino alla fine.

Tornado: montagna russa “inverted”, dove quindi si sta seduti appesi al binario in cima alla testa. Non raggiunge altezze stratosferiche e velocità esorbitanti, ma sa il fatto suo, anche se offre qualche scossone di troppo.

TNT - Tren de la Mina: è la novità del 2012, si tratta di una montagna russa abbastanza familiare e con una buona tematizzazione circostante ispirata a una miniera. La nota dolente è che il percorso è piuttosto breve.

Tiovivo: raffinatissimo carosello di cavalli del 1927 ristrutturato, tanto che gli è stato costruito attorno una specie di involucro per preservare la struttura in legno. Dalle decorazioni si respirano storie di altri tempi.

Parque de Atracciones de Madrid
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Lanzadera: torre di caduta che sembra non frenare mai, anche se poi alla fine frena.

Tifón: piattaforma circolare rotante su se stessa mentre percorre una semi-luna avanti e indietro. Si sta quasi in piedi, bloccati da delle spese di seggiole ed esposti verso l’esterno. Il giro è divertente perché ogni volta che si raggiunge il punto più alto si è sempre in una posizione diversa, in più dà a tratti la sensazione del vuoto.

Star Flyer: si sale in alto, ma davvero molto in alto, e poi si gira in cerchio, ma non velocemente, seduti su delle seggiole. Panorama notevole.

Zeppelin: piacevole e lento giro su dirigibili attorno a una porzione di parco, una specie di monorotaia ma in cui i binari stanno sopra la testa.

Jungla: giro su battelli molto ben realizzato. Alcuni animali sono di un realismo sorprendente, e più in generale l’ambientazione riesce a essere sempre molto avvolgente.

Los Fiordos: del genere “spill water”, salita su una barca e discesa generando una grande onda. Buona tematizzazione, e ci si bagna.

Aserradero: discorso analogo al precedente, ma questa volta si è su barche più piccole a forma di tronco. Il percorso è molto più lungo, ben tematizzato con anche una piccola parte al chiuso e un paio di discese dove ovviamente ci si bagna parecchio.

Los rápidos: gommoni circolari che percorrono un lungo tragitto. Tematizzazione non eccelsa ma ogni occasione è buona per bagnarsi: una discesa, una curva, uno spruzzo che arriva dall’esterno.

Simulador Virtual: un simulatore che propone un video piuttosto movimentato di gare tra moto futuristiche che volano.

Desperado: si entra in una stanzona con un’ambientazione Western. Ci si accomoda su un cavallo e parte un filmato interattivo, attraverso il quale si fanno punti sparando ai bersagli.

Nido Tarantula: giro al buio su vagoni un po’ sgangherati. C’è un minimo di interattività sparando con delle pistole a punti luminosi e ragni giganti, e un display piuttosto casereccio dice alla fine i punti realizzati.

Fantasia: modestissimo tentativo di creare un viaggio su barchette ispirato ai diversi paesi del mondo (ogni riferimento...). Non ci si immerge mai nella storia, in più il percorso è pieno di elementi non scenici a vista, a cominciare dal soffitto troppo illuminato.

El Viejo Caserón: attrazione da pagare separatamente (5,40€). Passaggio a piedi in ambientazioni al buio, con attori veri che ti spaventano a ogni angolo. Sono bravi e fanno veramente molta paura.

Il parco propone anche alcuni spettacoli, che possono variare a seconda del periodo dell’anno. Ci sono sia spettacoli da teatro, tipo musical, che animazioni di strada. Ad esempio d’estate passa un provvidenziale camioncino di pompieri-clown che sparano l’acqua.

Parque de Atracciones de Madrid

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