Le tre zone della riserva marina di Ustica

Ustica
Quando si parla di Ustica la nostra memoria torna giustamente al dramma del DC-9 precipitato in mare nel 1980 e agli interminabili procedimenti giudiziari che si sono susseguiti negli anni senza ancora portare a una verità definitiva su ciò che successe.

Ma questa isola è anche una splendida meta turistica, istituita riserva marina nel 1987 e divisa in tre zone: la prima, denominata zona A, comprende Cala Sidoti e Caletta ed è istituita a riserva integrale, quindi è consentita la balneazione solo in aree limitate; la zona B comprende il faro di Punta Cavazzi e la piscina naturale e in questa area è consentita la fotografia subacquea e la pesca sportiva è limitata; la zona C va da Cala Santa Maria alla Grotta Azzurra ed è istituita a riserva parziale, ossia sono permesse tutte le attività consentite dalla legge nazionale. L'isola rappresenta soltanto una parte dell'imponente complesso vulcanico sottomarino. Inoltre il territorio è interessante anche dal punto di vista archeologico, per i resti romani di Capo Falconiera e per gli insediamenti risalenti all'età del bronzo dei Faraglioni.

Sul sito dell'Aapit di Palermo trovate diverse informazioni sul turismo nautico a Ustica e l'indicazione di alberghi e bed & breakfast nell'isola, visitabile anche utilizzando il servizio comunale di pullman. Caratteristico anche il paese di pescatori con le case dipinte con splendidi trompe l'oeil. Qui invece orari e tariffe dei traghetti che collegano Ustica alla Sicilia e alla Campania.

Foto presa in prestito dal photostream di Goldmund100.

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