Roma da vedere: San Pietro in Vincoli

Mosè di MichelangeloAmmettere i miei difetti non mi riesce facile, ma dato che si tratta di ammettere la mia ignoranza di diciottenne, la cosa mi riesce più sopportabile.

Diciottenne, interessato unicamente ai divertimenti e agli sport, mi aggiravo per Roma, perdendo tempo perchè in anticipo per un appuntamento alla fermata metro del Colosseo. Su via Cavour chiedo le indicazioni per arrivare alla metro ad un ragazzo poco più grande di me. "Vai di su per quelle scale, poi dove ci sta la chiesa prosegui dritto fino alla strada..."

Ringrazio, salgo la scalinata e trovo la chiesa; esternamente non sembra un granché come chiesa. A Roma fra tutte quante sono, molte si presentano meglio. Mi avvicino, così, per perdere un pò di tempo e, visto che ci sono, entro. La chiesa era quella di San Pietro in Vincoli, ma questo lo seppi solo dopo, quando decisi che forse avrei dovuto informarmi un pò.

Entro, atmosfera ovattata, poca luce, mi girò un pò intorno e vedo su di un lato della navata, un gruppetto di turisti che ascoltano una guida; faccio finta di niente, mi avvicino per ascoltare e alla fine lo vedo. Con il senno di poi, molte volte ho pensato che se la prof ci avesse portato qui invece di limitarsi a dirci quanto grande fosse stato Michelangelo (e a constatare le nostre insufficienze di studenti), forse avrei seguito le sue lezioni con più interesse; ma non è andata così.

Comunque ci sono tornato un paio di volte a San Pietro in Vincoli ad ammirare il Mosè di Michelangelo. E' così vicino al Colosseo e ai Fori, sempre pieni di turisti, ma non mai trovato troppa gente; si lascia guardare con calma, Mosè. Qui lo vedete in una bella foto in bianco e nero di gizax e se vi chiedete cosa sono quei cornetti che spuntano dalla sua testa, beh si tratta di raggi di luce: l'ho scoperto oggi.

  • shares
  • +1
  • Mail