Gubbio contro Ancona: non copiateci mai più la Corsa dei Ceri!

La celebre Corsa dei Ceri, manifestazione tradizionale, religiosa e sentitissima che il 15 maggio di ogni anno incendia la città di Gubbio, correrebbe il rischio di essere clonata. Anzi sarebbe già avvenuto. Ma, secondo gli organizzatori della festa eugubina e il sindaco della città, stavolta la colpa non sarebbe degli inarrestabili cinesi, quanto dei più vicini e temibili marchigiani.

Pare infatti che sia nata una questione piuttosto spinosa che vede contrapposti, loro malgrado, i tre santi che dominano i ceri eugubini e le 3 contrade - rappresentate da tre croci - che si contendono il Palio della Santa Croce di Pietralacroce, un quartiere di Ancona. Anche i numeri mettono zizzania: oltre al ricorrente 3, c'è pure il 15, dato che in Ancona si corre il 15 settembre.

Proprio le immagini del Palio di Santa Croce a Pietralacroce (nato quest'anno) hanno fatto rizzare i capelli al sindaco di Gubbio e alle associazioni che da centinaia di anni organizzano la Corsa dei Ceri: anche i marchigiani hanno infatti scelto divise che richiamano quelle usate in Umbria e anche lì si portano delle pesanti macchine fino alla sommità di un colle. Una serie di similitudini inquietanti che hanno portato il sindaco eugubino a rilevare che risultano elementi e caratteristiche del palio stesso che hanno immotivate similitudini con la nostra festa conosciuta in tutto il mondo per la sua unicità. Vi chiedo, per evitare sovrapposizioni non possibili, di rassicurare l'intera città di Gubbio affinché possano essere apportate profonde modifiche al palio in località Pietralacroce, evitando qualsiasi tipo di imitazione.

Foto - Flickr

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