Slovenia da scoprire: il fascino inatteso della piccola Ptuj

Ptuj


Complice un nome di dubbia pronuncia e di scarsa notorietà turistica, probabilmente non molti turisti inseriscono nel proprio programma di viaggio una sosta nella piccola città slovena di Ptuj. Perdendosi una centro storico limitato nelle dimensioni ma ricco di fascino, da cui ammirare un intenso tramonto sul fiume mentre si gusta un aperitivo sotto una antica torre campanaria.

Siamo a sud di Maribor e a pochi chilometri dal confine settentrionale della Croazia. Qui il fiume Drava confluisce nel Ptujsko jezero, un lago creato dallo sbarramento costruito per una centrale idroelettrica. I 24 mila abitanti di Ptuj sono gli ultimi, in ordine di tempo, dato che fin dall'età della pietra questa collina è stata scelta come luogo sicuro dove vivere. Il centro storico attuale è però il prodotto di epoche più recenti: il castello fu costruito dagli arcivescovi salisburghesi nella seconda metà del XII secolo e ristrutturato in epoca rinascimentale e barocca; il monumento ad Orfeo che sorge davanti alla antica torre civica è romano e risale al II secolo; la colonna di a San Floriano fu eretta nel 1745 per fermare i continui incendi che devastano la città.

A tutto questo si aggiungono i ristoranti sul fiume, i resti delle mura, i pochi ma accoglienti locali dove bere un buon bicchiere di vino ammirando le piazzette cittadine e, perché no, il parco termale che si trova poco a nord della città, con i suoi scivoli colorati e le dodici piscine.

Foto - ST
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