Slovenia: Lubiana, il fascino di una piccola capitale


Quando sull'immancabile guida turistica rossa e blu che utilizzo per organizzare le vacanze ho letto che Lubiana è una felice sintesi di Vienna e Budapest ho subito pensato ad una inattesa esagerazione, una di quelle frasi buttate là per convincere i nomadi dell'esplorazione turistica a visitare un luogo scialbo e privo di appeal.

Invece la descrizione anche stavolta era assolutamente azzeccata. Ed anche il consiglio di parcheggiare vicino al Parco Tivoli, dove il costo orario è sostenibile, si arriva facilmente all'autostrada e si guadagna il centro della città con una piacevole passeggiata di 10 minuti. L'approccio a questa bella, piccola, capitale sarà così graduale: passerete dai vialetti alberati del Tivoli alle stradine e poi alle strade percorse da un discreto traffico.

Per rendervi conto di cosa avete davanti salite subito al Castello, grazie alla funicolare dalle pareti di vetro che scala rapidamente la collina. Del maniero apprezzerete le mura e le strutture forse un poco troppo compromesse dalla modernità, ma anche il grande parco, da cui si godono un panorama e un tramonto di sicuro effetto.

Riscendendo verso il fiume apprezzerete il grande mercato, pieno di fiori, frutta e prodotti succulenti e coloratissimi. Il lungo fiume vivacissimo e affollato, anche grazie a locali numerosi quanto vari e curati. La grande piazza del Congresso, alberata e ben orientata verso il Castello, vi accoglierà volentieri per un pasto frugale ma economico, grazie al piccolo supermercato con gastronomia che vi si affaccia.

Ma non fate l'errore di pensare che Lubiana sia tutta lì, in quel vibrante tratto che si affaccia sui Tre ponti. Continuate a camminare verso il giardino botanico, esplorate i quartieri residenziali che si trovano a sud dell'università, concedetevi il lusso di girare senza metà. Non rimarrete delusi.







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