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Sarajevo: hotel, ristorante, monastero e bagni termali

Pubblicato: 11 gen 2007 da Magno

Ecco la Inat Kuća, la casa del dispetto famosa per servire ineccepibili pranzetti affacciati sul fiume, davanti alla Biblioteca Nazionale che ancora non è rinata a nuova vita.

La casa ha una leggenda alle spalle e un fascino molto forte, con i tavolini tondi in metallo lavorato e i tessuti tradizionali in lana a far da tovaglie. Abbiamo mangiato burek spettacolari (su Viaggiare i Balcani il ristorante è citato in una recensione di una guida italiano recente ma già difficile da trovare in libreria).



Nei due giorni in città, aspettando di salire in montagna nella stazione sciistica di Jahorina, ci siamo fermati all’Astra Garni: stranamente dalle principali agenzie online non è possibile prenotare direttamente un albergo in città. La cosa stride un pò quando in effetti ci si trova poi in hotel di buon livello. Il nostro, nel quartiere antico di Bascarsija, è il fratellino giovane dell’altro Astra, che sta sulla via principale e ha un bar con una grande vetrata affacciata sulla strada.

Purtroppo per la stagione inadatta, non son riuscito a vedere il monastero di Kraljeva Sutjeska nè il centro termale di Vrelo Bosne a Ilidža, di cui si son scoperte le fondamenta romane in occasione degli scavi per la costruzione del complesso austro ungarico fin de siecle (dettagli tecnici in questo sito del Politecnico di Torino). Ci siamo arenati invece al nuovo aquapark Terme Ilidža, una manna per chi viaggia con i bambini.

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