Io per ragioni professionali sono molto vicino al mondo delle agenzie di viaggio. Cionostante il presidente della Fiavet, Giuseppe Cassarà che chiede una compensazione informativa a Licia Colò perché nella sua trasmissione ha invitato i telespettatori ad usare Internet per organizzare i propri viaggi, mi sa proprio di medioevo.
Non ho visto la trasmissione e ho trovato in giro solamente questo virgolettato attribuito alla Colò: “Dobbiamo imparare ad organizzarci da soli, per cui usa internet”.
Credo che la Licia sia una giornalista libera di pensare e dire ciò che crede, saranno al limite i telespettatori dopo le prima frustrazioni web a valutare il valore delle sue affermazioni e la sua credibilità di giornalista.
Dal loro canto le agenzie viaggi come tutte le imprese devono stare li a dimostrare il loro valore sul campo, sul mercato. E normalmente lo fanno benissimo senza bisogno di difese corporativo-medioevali.
A proposito, Cassarà e compagni hanno finalmente deciso di fare un restyling del loro sito obbrobrioso. Che magari in fondo al cuore anche loro si siano convinti dell’importanza di Internet? Meglio tardi che mai.
Paolo Zaccheo
24 nov 2006 - 11:06 - #1Anche io non ho sentito la frase incriminata ma anche fosse solo il virgolettato che hai riportato è dovuta una reazione. Soprattutto in difesa dei consumatori. Se esiste una leglislazione che ci obbliga ad avere cauzioni, direttore tecnici, dotazioni minime e mille tasse, beh allora ci deve essere anche maggior considerazione della nostra professione. Perché anche internet è mercato e non può sfuggire dalle regole.
Comlpimenti per il blog.
Paolo
Elena
25 nov 2006 - 10:21 - #2Ciao, io sono una di quelli che utilizza quasi esclusivamente il web per organizzare i propri viaggi.
E’ vero che così facendo è possibile personalizzare il viaggio secondo le proprie esigenze, che spesso si risparmia e che molto frequentemente si ha un contatto più diretto con le persone del posto. In più si ha il privilegio di non viaggiare in gruppo (cosa per me fondamentale) e di scegliere che cosa fare durante il viaggio, anche all’ultimo minuto.
E’ anche vero che per organizzare da soli un viaggio (soprattutto nei posti poco turistici) occorre documentarsi a lungo e nel dettaglio, studiare tutte le possibili soluzioni, contattare più persone in loco e perdere in definitiva molto, molto tempo. Se questa fase non la si considera una perdita di tempo, ma un accrescimento personale (viaggiare conoscendo quello che si vede per me è molto più gratificante che farsi guidare passivamente) allora ne può valere la pena.
Altrimenti no. Anche perché molto spesso viaggiare da soli significa essere disposti ad adattarsi, cosa che non sempre è messa in conto dal turista, che si affida per lo più alle agenzie anche per essere in qualche modo garantito e protetto. Quando viaggi da solo puoi tollerare di metterci 36 ore di viaggio tra aeroporti e spostamenti vari per tornare a casa, oppure di dormire in un buco senza elettricità e senza servizi igienici per dirne una, perché l’hai scelto tu e sai che c’è sempre un prezzo da pagare per la tua libertà. Insomma, secondo me le agenzie continueranno a lavorare, perché si rivolgono a un pubblico essenzialmente diverso da quello che è solito organizzarsi i viaggi da solo.
Ciao,
Elena
Davide
26 nov 2006 - 18:41 - #3Quoto in pieno Elena
Santiago
28 nov 2006 - 15:24 - #4Non voglio entrare nella polemica, ma ritengo il suggerimento della Colò valido: mi piace molto viaggiare sia per lavore che per svago…e sono anni che non uso più le agenzie di viaggio, semplicemente cerco di fare tutto via internet: basta abituarsi è facile, si personalizza il viaggio a proprio piacimento, si risparmia tempo, ed è soprattutto molto economico, consiglio veramente a tutti di provarci.
michele
29 nov 2006 - 09:14 - #5Ciao, anche io credo che organizzare il viaggio sia parte integrante del viaggio stesso e non necessariamente la parte meno divertente.
Non credo però si possa dire che così facendo si risparmi tempo. Lavorando in un’agenzia viaggi, so bene quanto tempo di ricerche faccio risparmiare al cliente… perchè le ricerche le faccio io. Con i mezzi a disposizione di un’agenzia viaggi e la velocità di chi lo fa per almeno 9 ore al giorno.
Organizzare il viaggio da soli su internet è divertente, ma se non amate le brutte sorprese e soprattutto non avete tempo da perdere… lasciate perdere ed entrate in agenzia.
Luca
29 nov 2006 - 16:54 - #6Ciao,
il discorso del poter organizzare un viaggio su misura su Internet e in agenzia viaggi no lascia il tempo che trova.
Non è assolutamente vero che in agenzia si entra e si possa scegliere solo il viaggio organizzato da catalogo.
Il vero agente di viaggio deve avere uno sguardo a 360°.
E’ pur vero che dipende dall’ agenzia viaggio poichè non tutte offrono lo stesso servizio e professionalità.Ci sono le agenzie in cui trovi dei veri professionisti ed altre invece no.
Tuttavia,il mondo è bello perchè è vario e i viaggiatori che fanno da se ci son sempre stati anche prima dell’ avvento di Internet,come d’ altro canto i viaggiatori che non pensano neanche lontanamente ad organizzarsi un viaggio da soli.
Resta il fatto,tuttavia,che la scelta da parte della conduttrice Colò,di dar contro ad una categoria davanti a parecchi telespettatori mi sembra un pò deplorevole.
monica
29 nov 2006 - 17:39 - #7Beh, la Colò ha espresso una sua opinione, e non mi sembra nient’affatto deplorevole…piuttosto trovo estremamente patetica la richiesta di “compensazione informativa” da parte del presidente dalla Fiavet
molto attento
30 nov 2006 - 06:48 - #8Per l’autore del post.
Attenzione: non credo che Licia Colò sia una giornalista, come non credo che lo siano Piolo (Bonolis) e il compianto Uan. Intrattenimento e informazione sono due cose ben distinte, o in teoria “dovrebbero” esserlo.
:-o
In ogni caso la polemica alzata dagli operatori del settore viaggi è incredibile.
Come se chi afferma: “è meglio se mangiate cibi naturali e non i cheeseburger” venga additato come colpevole dai patron dei fastfood.
Semplicemente è ridicolo.
michele
30 nov 2006 - 15:18 - #9Ciao! Sono l’autore :=) Sono sicuro che Uan nn fosse un giornalista e che nemmeno Bonolis lo sia.
Però sono quasi convinto che la Colò lo sia. Ma non ne sono completamente sicuro.
Sul parallelo cibo/viaggi sono del tutto d’accordo con te!