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In vacanza in Botswana? Meglio di no.

Pubblicato: 22 nov 2006 da Elena

Commenti dei lettori

khoisan

Di solito è nostra abitudine segnalarvi luoghi da visitare o commentare viaggi e mete in ogni parte del mondo. Questa volta invece vi vorrei parlare di un luogo che, per quanto affascinante e selvaggio, forse sarebbe meglio non scegliere come meta del prossimo viaggio. Parlo del Botswana, che ho avuto la ventura di vedere in tempi non sospetti, quando ancora la politica del governo e delle società che estraggono diamanti nell’Africa australe non si era resa così tragicamente evidente.

Il Botswana è noto per il meraviglioso parco del Moremi, sul delta dell’Okawango, il grande fiume africano che muore alle porte del deserto del Kalahari. Questo è forse uno dei luoghi più selvaggi del nostro pianeta e fortunatamente il turismo di massa se ne tiene ancora alla larga. Per visitare alcuni di questi posti, infatti, ci sono solo due opzioni: spendere cifre folli e rifugiarsi in lodge di lusso con campi da golf in mezzo alla savana (giuro, li ho visti coi miei occhi!) e guardie armate ad impedire l’ingresso a chi non sia un facoltoso cliente, oppure adattarsi alle condizioni più disagiate e piantare la tenda in campi assolutamente privi di qualsiasi comfort, facendo scorta di cibo e acqua nei pochi villaggi e affrontando centinaia di chilometri di strada dissestata per raggiungere la propria meta. E’ inutile dire che, quando ebbi la fortuna di visitare questo splendido paese, lo feci scegliendo la seconda opzione (scelta obbligata sì, ma anche la più autentica, secondo me).

Bene, questa era la necessaria premessa per parlarvi del deserto del Kalahari, il luogo in cui da 20.000 anni vivono i Boscimani e che, a partire dal 2002, è stato il luogo di una violenta contesa per il suo sfruttamento minerario. Lo stato del Botswana è giunto a deportare gran parte della popolazione, sradicandola dal loro tradizionale modo di vita. Uno dei pochi modi per sostenere la causa dei Boscimani è cercare di scoraggiare il turismo in Botswana. Solo mettendo di fronte lo Stato a ingenti perdite economiche infatti è possibile combattere questa causa umanitaria.

E’ per questo che vi propongo l’appello di chi, come Survival International e First People of the Kalahari, sostiene che forse sia meglio non organizzare il nostro prossimo viaggio in Botswana. Qui potete scaricare il dossier Turismo e Boscimani.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Andrea

    27 nov 2006 - 13:08 - #1
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    Prima di fare dei commenti su un paese .. io credo che una persona si dovrebbe documentare un po’ meglio.. Fate una ricerca fatta bene e non parlate di cosi di cui evidentemente non sapete abbastanza..

  • Profilo di Elena

    Elena

    28 nov 2006 - 10:40 - #2
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    Ciao, mi dispiace aver urtato la tua sensibilità, ma ci sono stata due volte, ho là degli amici e ho letto e studiato a lungo la cultura e le usanze dei Boscimani a causa del mio lavoro, credo di essere tutto tranne che poco documentata su questo argomento.
    Elena