Tour mediorientali e pace

Io ho sempre creduto che gli affari e l'economia, quelli puliti, quelli degli imprenditori schumpeteriani (parolona!!!) siano uno strumento di pace e di dialogo tra i popoli. Fin dai viaggi di Marco Polo, su, su fino ai nostri giorni.

Credo che tour operator come questo Longwoodholidays.co.uk che in questi mesi di conflitto propongono tour a cavallo tra le frontiere di Israele, Egitto e Giordania, siano degli eccellenti testimoni di pace. La pace vera, quella della gente che lavora, che viaggia e ha voglia di conoscersi al di là dei pregiudizi e della stupidità.

Un altro esempio, per quello che comunque può valere, lo riporta il Telegraph raccontando che nonostante Israele e gli Emirati Arabi non abbiano rapporti diplomatici ufficiali, i loro operatori economici se ne curano poco. Se qualcuno di voi avrà infatti la fortuna di visitare il nuovo fantastico stadio dell'Arsenal, l'Emirates Stadium, sul quale la società londinese ha raggiunto un accordo di partnership quindicinale con la compagnia aerea Emirates Airlines, non potrà non notare che tra gli sponsor dello stadio e dei Gunners c'è anche l'ente per il turismo israeliano. Quest'ultimo ha lanciato una campagna molto bella con una ragazza molto mora e molto con gli occhi verdi che emergendo da una piscina vi invita a pensare ad una vacanza in Israele. La ragazza è molto convincente, ma voi partireste per un bel NO-LIMITS tour israelo-giordano-egiziano?

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