André Derain a Palazzo dei Diamanti

Derain - Il ponte di WaterlooQuando un critico d’arte, del quale non ricordo il nome, entrò nel locale dove si stava svolgendo la mostra di un gruppo di giovani pittori francesi (siamo nel 1905) rimase talmente colpito da quei colori aspri, squillanti, puri, e da quelle pennellate selvagge, che disse più o meno così: “Ma questa è una gabbia di belve!”. Belve in francese si traduce fauves e questo darà il nome al gruppo e al movimento: il Fauvismo. Uno dei protagonisti fu André Derain, al quale Palazzo dei Diamanti a Ferrara dedica una bella mostra che inaugura il 24 settembre e offre l’opportunità di conoscere questo grande artista.
Probabilmente i nostri occhi sono abituati a colori “selvaggi”, spremuti direttamente sulla tela, a grumi materici come magma incandescente, ma un secolo fa le cose stavano un po’ diversamente e una pittura del genere fece grande scalpore.

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