Il Brasile come investimento: una guida

Musibrasil ha intervistato Giovanni Caporaso, esperto in espatri commerciali e autore della Guida per investire in Brasile.

Quali sono i settori su cui puntare, perché in ascesa o magari perché meno rischiosi?

«Forse sono un po’ estremista, ma secondo me il Brasile è un paradiso soltanto per vivere di rendita o fare investimenti immobiliari. Per lavorare qui serve capacità professionale e una buona dose di pazienza e di pelo sullo stomaco. Gli investimenti immobiliari li dividerei in tre categorie. A breve termine, diciamo un anno, vanno bene gli investimenti in città, come immobili da ristrutturare o acquistati in prevendita (sulla carta). Qualsiasi capitale, in questo caso, è interessante. A medio termine, sui due o tre anni, penserei a una pousada, cioè una pensione, a terreni “vista mare”, o a lottizzazioni nel Nordeste. A lungo termine, vale a dire tra i cinque e i dieci anni, punterei su immobili in aree remote: in generale ad oltre cento chilometri da un aeroporto internazionale o nella regione amazzonica».

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