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Hotel sottomarini e ristoranti subacquei

Pubblicato: 31 ago 2005 da admin

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Spuntano come funghi i progetti di turismo sottomarino e la stampa in tutto il mondo si scatena. In quattro e quattr’otto, ecco cosa sta succedendo:

  • Hilton alle Maldive ha aperto il primo ristorante subacqueo: si sceglie il pesce che nuota alla finestra, un cameriere esce con la fiocina e lo porta al cuoco per la grigliata. Semplice, pulito, naturale.
  • A Dubai invece sta nascendo Hydropolis, con 220 suite sottomarine e un tunnel pressurizzato per i collegamenti.
  • Alle Bahamas il progetto Poseidon è piu’ modesto, 50 milioni di dollari invece di 500, ma le stanze si difendono con un prezzo di circa duemila dollari a notte: la barriera corallina davanti al letto è illuminata anche di notte.
  • Hotel subacqueiIn tutto questo ben di Dio, confesso di trovare ancora attraente il fascino alla Zissou di Jules’ Undersea Lodge a Key Largo: il primo hotel subacqueo, 200 metri quadrati ricavati da un laboratorio di ricerca dove possono abitare, non so per quante ore, circa sei persone. Niente tunnel e navette spaziali: qui in camera si entra solo con le pinne e la notte trascorsa in hotel si calcolare come tempo di immersione a tutti gli effetti.
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