Biennale d’Arte di Venezia 2019: Banksy espone in piazza San Marco e i vigili lo cacciano

Si è presentato a sorpresa Banksy alla Biennale d’arte di Venezia con un’installazione interessante e provocatoria, che non è stata compresa.

Situazione davvero imbarazzante alla 58esima Biennale d’Arte di Venezia. Da qualche tempo si vociferava su una potenziale partecipazione di Banksy, il famoso artista di strada, a seguito di un segno apparso nel sestriere di Dorsoduro, sulla sponda del canal Rio de Ca’ Foscari, vicino a Campo Santa Margherita.

L’opera raffigura un bambino migrante avvolto nel giubbotto salvagente che impugna un fumogeno fluorescente: difficile non notarlo. E ovviamente il disegno firmato da Banksy ha raccolto moltissime polemiche e ha fatto immaginare che lo street art avrebbe presenziato alla manifestazione.

«Sto preparando il mio stand per la Biennale di Venezia. Malgrado si tratti del più grande e prestigioso evento d’arte al mondo, per qualche ragione io non sono mai stato invitato»

Scrive lo street artist, che sul suo profilo instagram ha pubblicato un video molto interessante, in cui si vede un uomo che monta il proprio banchetto in piazza San Marco, mettendo una vicina all’altra le sue tele che raffigurano una grande nave da crociera che si staglia sulla laguna veneziana. Il titolo? Una provocazione: Venice in oil. Ha un doppio significato: da un lato la tecnica utilizzata, dall’altra l’inquinamento creato ovviamente dal porto. Nell foto, nascosto dietro al giornale, c'è proprio lui.

Ovviamente, l’artista non è stato compreso ed è intervenuta la polizia locale, invitando Bansky a rimuovere immediatamente il suo “baracchino”. Il motivo? Non era autorizzato a occupare il suo pubblico. E nessuno ha compreso che fosse lui.

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