Venetian Heritage Biennale Gala Week 2019: l'intervista di Blogo a Toto Bergamo Rossi, il direttore della fondazione

Prende il via l’8 maggio il Venetian Heritage Biennale Gala Week 2019, un’occasione importante per festeggiare i 20 anni della Fondazione Venetian Heritage e scoprire il patrimonio artistico di Venezia.

Venezia, capitale di arte e bellezza. Torna da domani il Venetian Heritage Biennale Gala Week, organizzato dalla Venetian Heritage, che proprio quest’anno con una serie di eventi eccezionali festeggia un compleanno importante, il 20esimo anniversario. Fondata nel 1999 da Lawrence D. Lovett, la fondazione si occupa di sostenere progetti culturali capaci di valorizzare il patrimonio artistico di Venezia, in Italia e nel mondo.

Durante la Biennale sono tante le occasioni per apprezzare la città e la sua ricchezza, dalle mostre a Palazzo Grimani, come «Pittura/Panorama. Paintings by Helen Frankenthaler, 1952-1992» e Domus Grimani 1594-2019, all’evento più prestigioso, il Ballo del Tiepolo che si terrà a Palazzo Labia l’11 maggio. Toto Bergamo Rossi, direttore della Venetian Heritage, racconta questa nuova edizione e fa un bilancio dei primi 20 anni di attività della fondazione.

La Biennale e The Tiepolo Ball sono l’occasione per festeggiare i 20 anni di Venetian Heritage: quali sono stati i successi più importanti?

Venetian Heritage da 20 anni organizza il Venetian Heritage Biennale Gala Week, con l’intento di raccogliere fondi per finanziare progetti di restauro del patrimonio storico artistico veneziano da noi promossi. Abbiamo finanziato moltissimi interventi, tutti importanti. Tra i maggiori: le facciate delle chiese dei gesuiti e di San Zaccaria a Venezia, le cattedrali di Trogir e Curzola in Croazia (Dalmazia), anticamente parte dei territori della serenissima repubblica, l'allestimento permanente della nuova ala del museo delle gallerie dell’Accademia di Venezia, la Cappella dell’Arca di Sant’Antonio da Padova nell’omonima basilica padovana, il finanziamento e la co-curatela della mostra che aprirà in questi giorni presso il museo statale di Palazzo Grimani dal titolo “Domus Grimani 1594-2019” dedicata alle collezioni di scultura antica del patriarca Giovanni Grimani... e molti altri.

Palazzo Labia sarà protagonista assoluto del ballo: cosa ci può raccontare di questa prestigiosa location?

Trattasi di una delle più sontuose dimore veneziane, celebre per la sala da ballo affrescata da Giambattista Tiepolo con le storie di Cleopatra e Marcantonio. Nel 1951 si svolse quello che viene ancora ricordato come il “ballo del secolo” dato dall’allora proprietario del palazzo don Carlos de Beistegui. Dalla fine degli anni '60 il palazzo appartiene alla Rai ed è la sede di Rai Veneto, che ci ha concesso generosamente l’utilizzo del piano nobile della storica dimora per il nostro gala benefit event.

Durante la Biennale inaugurano due importanti mostre al Museo di Palazzo Grimani: Domus Grimani 1594 – 2019 e PITTURA/PANORAMA: Paintings by Helen Frankenthaler, 1952-1992. Antico e contemporaneo si fondono all’interno di questo meraviglioso Palazzo? Quali sono i dettagli da non perdere?

È una proposta culturale che offre due mostre all’interno dello stesso museo, con l’intento di far conoscere maggiormente Palazzo Grimani e di promuovere così il patrimonio artistico statale. Le mostre sono eccezionali per qualità e diversità. Assolutamente da non perdere.

Come sarà valorizzato durante la Biennale il patrimonio artistico di Venezia: il programma prevede un dinner alla bellissima Abbazia San Gregorio, ma anche un concerto alla Basilica della Salute.

Abbiamo organizzato 4 giorni di eventi per i nostri ospiti sostenitori, cercando di offrire il meglio della nostra città. Presso la biblioteca monumentale del seminario patriarcale della Basilica della Salute si terrà un concerto diretto da William Christie che eseguirà un programma di musiche barocche di Claudio Monteverdi, il quale proprio durante la prima metà del '600 era maestro di cappella presso la Basilica di San Marco. Dopo il concerto saremo invitati a cena da Jorge Coll, ceo della celebre galleria Colnaghi, il quale in piena controtendenza con la Biennale esporrà una serie di dipinti, sculture e oggetti antichi per tutto il periodo espositivo della Biennale, ovvero fino a novembre. L’abbazia è stata decorata per l’occasione dal noto interior decorator Chahan Minassian.

Come si sono incontrati moda e arte a Venezia per questo evento?

All’epoca del “Bal Oriental” organizzato nel 1951 a Palazzo Labia, le invitate più illustri e i costumi dei figuranti furono disegnati da Christian Dior, il quale partecipò all’evento. Cecil Beaton immortalò con alcune splendide foto la festa. Quindi consci del legame tra il ballo dato da Beistegui e la Maison Dior, abbiamo chiesto alla celebre maison francese di collaborare con noi per organizzare e sostenere il nostro gala e celebrare assieme i 20 anni di attività della Fondazione Venetian Heritage.

Qual è il sogno di Venetian Heritage per i prossimi 20 anni?

Continuare a restaurare e promuovere l’arte veneta!

E cosa possono fare le istituzioni per preservare la bellezza di questa meravigliosa città, che il mondo ci invidia, ma che ogni giorno viene assalita da turisti non sempre rispettosi?

Necessitiamo di una vera cabina di regia che coordini il tutto, purtroppo attualmente inesistente, per controllare i flussi turistici, per evitare l’esodo dei veneziani a causa del triste fenomeno dei bed&breakfast e Airbnb, per promuovere maggiormente l’offerta culturale della nostra città, la quale è una signora anziana bisognosa di costanti cure e attenzioni e non di inutili invasioni barbariche.

  • shares
  • Mail