Sdegnato dalla bottiglia che gli è piovuta in testa, Leonardo di Caprio ha deciso di piantar le tende in Belize, in particolare nella laguna su cui si affaccia Belize City. Come dargli torto? Si è comperato uno degli atolli del reef, Blackadore Cay, un isolotto vicino ad Ambergris Caye, che le mappe del ‘600 chiamavano Cayo Sumba per la spiaggia che fischiava al vento.
Come spiega Hotel Chatter, Leo sta progettando una pista d’atterraggio per il suo hotel di lusso eco sostenibile. Per chi non ha tempo di aspettare: considerate il Blancaneaux di Coppola oppure, per spendere meno, un report con buoni commenti uscito ieri su Belize Forum.
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