Rimborso per treni in ritardo: come funziona per Italo e Trenitalia?

treni in stazione

Il Parlamento Europeo è intervenuto oggi per fissare dei nuovi standard sui risarcimenti che spettano ai viaggiatori in caso di treni in ritardo, ben più alti di quelli previsti in media nei Paesi membri UE.

Con 533 voti a favore, 37 contrari e 46 eurodeputati che hanno preferito astenersi, il Parlamento UE ha approvato le nuove regole, che dovranno ora essere vagliate dal Consiglio Europeo.

Cosa ha stabilito il Parlamento UE?

Le regole approvate prevedono un risarcimento pari al 75% del prezzo del biglietto in caso di ritardo di almeno 90 minuti e del 100% del prezzo del biglietto per i ritardi superiori ai 120 minuti, due ore.

Il Parlamento, però, ha pensato anche ai ritardi minori, quelli più frequenti anche nel nostro Paese. In caso di ritardo tra i 60 e i 90 minuti, il rimborso sarà pari al 50% del prezzo del biglietto, e non più del 25% come previsto dal precedente regolamento europeo.

Il testo spiega:

L'indennizzo in caso di soppressione o ritardo è calcolato in relazione al prezzo totale effettivamente pagato dal passeggero per il servizio soppresso o in ritardo. Qualora il contratto di trasporto riguardi un viaggio di andata e ritorno, l'indennizzo in caso di soppressione o ritardo nella tratta di andata o in quella di ritorno è calcolato rispetto alla metà del prezzo del biglietto. Analogamente il prezzo di un servizio soppresso o in ritardo in base a qualsiasi altro tipo di contratto di trasporto che consenta di effettuare varie tratte successive è calcolato in rapporto al prezzo totale.

La richiesta di risarcimento non può essere inoltrata se il passeggero viene informato del ritardo prima dell'acquisto del biglietto o se il ritardo registrato è inferiore ai 60 minuti.

Il Parlamento ha fissato anche le tempistiche per le richieste di risarcimento, che potranno essere inoltrate entro sei mesi dal ritardo subito. Le compagnie ferroviarie dovranno fornire una risposta chiara al passeggero entro 30 giorni o, in alternativa, contattare il passeggero entro questo lasso di tempo per avvisarlo che il reclamo potrà richiedere fino ad un massimo di 90 giorni, tre mesi.

Alla luce di quanto deciso dal Parlamento UE, qual è la situazione attuale in Italia?

Italo: quando è previsto il risarcimento

italo

Italo non prevede alcun risarcimento per i ritardi dei treni inferiori ai 60 minuti, mentre in caso di ritardo compreso tra i 60 e i 119 minuti si impegna a riconoscere ai passeggeri un indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto.

Se, invece, un treno arriva a destinazione con un ritardo superiore ai 120 minuti, l'indennizzo previsto per i passeggeri è pari al 50% del prezzo del biglietto.

Italo: come chiedere il risarcimento

Italo si impegna a riconoscere l'indennizzo ai passeggeri entro 30 giorni dal disagio provocato. L'indennizzo potrà tramite voucher o, nel caso in cui il passeggero sia iscritto al programma Italo Più, tramite accredito su Borsellino Italo.

La procedura di reclamo può essere avviata direttamente dal sito ufficiale di Italo, a questo indirizzo, selezionando la voce "Ritardi o cancellazione del treno" e compilando tutti i campi richiesti.

Italo invierà una mail quando l'indennizzo sarà stato eseguito, ma gli utenti registrati al portale avranno anche la possibilità di seguire l'avanzamento della pratica.

reclamo italo ritardi

Trenitalia: quando è previsto il risarcimento

trenitalia

La situazione con Trenitalia è un po' più complessa rispetto ad Italo, a seconda della categoria di treno con cui si è scelto di viaggiare.

Per i treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca con un ritardo compreso tra i 30 e i 59 minuti, Trenitalia riconosce come indennizzo un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto che potrà essere utilizzato entro 12 mesi per l’acquisto di un nuovo biglietto. Non è previsto, quindi, un rimborso economico.

In caso di ritardo compreso tra i 60 e i 119 minuti, l'indennizzo è pari al 25% del prezzo del biglietto, che sale invece al 50% del prezzo del biglietto per i ritardi superiori ai 120 minuti, due ore.

Il passeggero può scegliere come ricevere l'indennizzo tra tre diverse opzioni:


  • un bonus per acquistare entro 12 mesi un nuovo biglietto

  • in contanti per pagamenti effettuati in contanti

  • mediante il riaccredito per pagamenti effettuati con carta di credito

Se, invece, il viaggio è stato effettuato con un treno regionale e il ritardo è stato superiore ai 60 minuti, Trenitalia si impegna a fornire un rimborso integrale del biglietto, anche nel caso in cui questo sia stato già convalidato.

Trenitalia: come chiedere il risarcimento

Per poter chiedere l'indennità a Trenitalia dopo un ritardo è necessario attendere 24 ore dall'effettuazione del viaggio. Da quel momento si hanno a disposizione 12 mesi per effettuare la richiesta. Sono diversi i metodi per far partire la procedura per tutti i treni nazionali:


  • compilando l’apposito web form disponibile sul sito di Trenitalia

  • gli utenti registrati al sito di Trenitalia possono usufruire dell'apposita voce "Richiedi indennizzo" disponibile nel proprio account cliccando sul titolo di viaggio acquistato tramite il sito o tramite l'app ufficiale di Trenitalia

  • tramite l’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto

  • presso qualsiasi biglietteria Trenitalia

  • chiamando il call center Trenitalia, ma soltanto per i biglietti acquistati tramite lo stesso call center o tramite il sito e l'app di Trenitalia

reclamo trenitalia ritardi

Per i treni regionali, per i cui ritardi superiori ai 60 minuti è previsto un rimborso totale del titolo di viaggio, la procedura è un po' meno moderna. O meglio, se la biglietteria "è in condizione di verificare le circostanze che giustificano il rimborso integrale" il passeggero viene rimborsato al momento.

Se, invece, non è possibile fare questa verifica, la biglietteria procederà "all’inoltro alla Direzione Regionale competente della richiesta presentata in forma scritta", vale a dire il modulo che potete scaricare a questo indirizzo. Se non ci si vuole rivolgere ad una biglietteria, si può compilare quel modulo in modo autonomo ed inviarlo tramite posta ordinaria alla Direzione Regionale di competenza, come indicato nella penultima pagina del modulo.

Foto | iStock

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