Ryanair e Wizz Air, l’Antitrust italiano sospende le nuove politiche sul bagaglio a mano

L’Antitrust italiano sospende le nuove politiche sul bagaglio a mano (a pagamento) introdotte da Ryanair e Wizz Air.

Il primo novembre per Ryanair entrano in vigore le nuove politiche sul bagaglio a mano (gratuito solo per chi ha la priorità). L’Antitrust italiano boccia la manovra e chiede di rivedere tali regole. L’informativa è giunta giovedì sera alla vigilia dell’introduzione delle nuove tariffe e i vettori (oltre a Ryanair anche Wizz Air) hanno cinque giorni lavorativi per comunicare quali misure siano state introdotte per rispondere all’Antitrust.

La protesta della compagnia irlandese è giunta immediatamente. Fa sapere, infatti, di volere fare:

«immediatamente appello a questa decisione: non vi è alcuna giustificazione valida per un'autorità garante della concorrenza di emettere una decisione relativa alla sicurezza aerea o alla puntualità. Questa policy bagagli è trasparente e a vantaggio dei consumatori».

Della stessa idea anche la low cost ungherese Wizz Air:

«la nuova politica sui bagagli - applicata in tutta la sua vasta rete di 142 destinazioni in 44 paesi - sia una politica del bagaglio trasparente e onesta che offre la più ampia scelta di bagagli per i propri clienti».

Per l’Antitrust il bagaglio a mano non può essere toccato:

«chiedere di più per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, ovvero il bagaglio a mano, è una rappresentazione errata del vero prezzo del biglietto e danneggia il confronto dei costi tra i vettori, oltre a fuorviare i consumatori».

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