Il sito archeologico siriano di Palmyra riaprirà entro l’estate 2019

Torna a splendere la storia del mondo con la riapertura del sito archeologico di Palmyra nell’estate 2019.

Il sito archeologico siriano di Palmyra tornerà a vivere. Riaprirà al pubblico entro il prossimo anno, dopo essere stato gravemente danneggiato dagli attacchi delle milizie dell’Isis. Purtroppo, erano stati distrutti gran parte della Città Vecchia, i templi di Bel e di Baalshamin, l’Arco di trionfo e le colonne nella Valle delle tombe, sbriciolando le preziose rovine greco-romane dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

La notizia della riapertura è stata data dal governatore della provincia di Homs, Talal Barazi:

Abbiamo ricevuto offerte anche da potenze mondiali per ripristinare le opere e il valore storico di Palmira. Ritengo che la città possa tornare ad ospitare turisti a partire dall’estate del 2019. Le autorità hanno un progetto per riparare tutti i danni causati alla città vecchia di Palmira. Questa è la storia del mondo e non appartiene solo alla Siria.

I lavori – ha sottolineato il governatore - si svolgeranno grazie anche all'Unesco e a Italia, Polonia e Russia che si sono impegnati a offrire assistenza negli sforzi della Siria. Al momento, 150 mila dollari sono serviti solo per il portico del Tempio di Bel mentre le sculture sono state portate a Damasco per il restauro con l'assistenza degli specialisti del Museo Pushkin di Mosca. Il costo stimato per il recupero del sito è di circa 2miliardi di dollari.

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