Dormire a Parigi, gli hotel più bizzarri

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Parigi è nota per essere una città romantica, di giorno e di notte. Romanticismo che si esprime appieno quando si prenota una stanza in uno dei suoi bellissimi hotel. Molti, oltre ad essere belli sono anche un tantino bizzarri, ma sicuramente adatti ad ogni esigenza del cliente.  E credeteci, le esigenze sono tantissime, così come gli hotel: ce n’è davvero per tutti i gusti.

Le Five, per esempio, è perfetto per una vacanza all’insegna del romanticismo. L’hotel boutique - situato a due passi dal Jardin du Luxembourg, nel cuore del Quartiere Latino - ospita ventiquattro suite moderne allestite con un concept originale ispirato ai cinque sensi, in un’atmosfera raffinata e accogliente. La vera chicca è rappresentata dalla camera superior Cocon étoilé, con il soffitto tempestato di piccole luci scintillanti che danno la sensazione di dormire sotto un cielo stellato, e dalla camera deluxe Cocon Suspendu, resa ancor più particolare dalla presenza di un intrigante letto sospeso.

Chi al romanticismo vuole aggiungere una dose di malizia in più apprezzerà la proposta del Love Hotel à Paris: per un’esperienza provocante ma discreta, questa location permette di usufruire di servizi ad alto tasso di seduzione come massaggio per coppie, Jacuzzi, bagno turco, fino a dotazioni “hot” come costumi erotici, sex-toys e X-movies... Ogni camera è dedicata a un tema particolare e propone allestimento e servizi personalizzati.

Chi vuole essere trasportato in un’ambientazione lontana senza rinunciare al lusso e alla modernità potrà invece scegliere 1K Paris, l’hotel quattro stelle ispirato all’antica civiltà inca e rinomato non solo per il design delle sue stanze ma anche per l’eccellente cucina etnica del suo ristorante. Nel cuore del Marais, l’hotel 1K accoglie i propri ospiti in un ambiente moderno ed elegante: per i più esigenti la Pool Suite offre terrazza privata con piscina riscaldata e vista sui tetti di Parigi. La vera chicca è l’esperienza gastronomica offerta dallo chef Julien Burbaud, con la sua reinterpretazione dei piatti peruviani tradizionali riadattati in ottica fusion per palati occidentali.

Puro design, altissima tecnologia e concept di Philippe Starck rendono invece sorprendenti le 272 camere de Le Mama Shelter, progettato dalla famiglia Trignano (fondatrice del Club Med) insieme al filosofo Cyril Aouizerate. Con l’obiettivo di rendere accessibile l'haut de gamme, Il Mama - situato proprio di fronte a "La Flèche d'Or", il mitico tempio parigino della scena pop rock europea - è molto più di un hotel: vuole rappresentare un vero e proprio spazio di incontro di sinergie urbane, per gli animi pop che non rinunciano a un’ambientazione accattivante e di charme.

Per godere delle bellezze della città da un punto di vista onirico e privilegiato, si può prenotare un soggiorno presso l’Hôtel Design Secret de Paris, nel quartiere Trinité: una scenografia da sogno rievoca i monumenti più prestigiosi della città e permette di rivivere scorci incredibili dall’intimità della propria stanza: si può scegliere, per esempio, se immergersi nel cuore del tempio dell'arte del XIX secolo con la camera Musée d’Orsay, rivivere gli anni Trenta nella Trocadéro (che celebra il Palais de Chaillot con mosaici di vetro monumentali e moquette dai motivi Art Déco) o farsi ospitare nel Moulin Rouge con la camera che rievoca gli ambienti del mitico cabaret.

Per chi ama concept più futuristici, invece, c’è da segnalare lo Yooma Urban Lodge, al 51 di quai de Grenelle: un vero e proprio ecosistema innovativo, dall’animo digitale e creativo, sostenibile a livello ambientale ed economico. Progettato dal designer Ora-ïto in collaborazione con il pittore e scultore Daniel Buren, questo hotel offre ben centosei camere e nella sua lounge è possibile visitare mostre temporanee e ammirare il video wall permanente su cui sono proiettati video e creazioni fotografiche contemporanee.

La fotografia è invece il tema centrale del Déclic Hotel, il primo hotel in Francia dedicato alle tecniche di questa forma d’arte. Precursore della nuova generazione di hotel a tema interattivi, con le sue diciotto camere e nove suite, offre una vera e propria immersione in un universo immaginato dall’atmosphériste Sandrine Alouf. Le tecniche fotografiche vengono qui sublimate da un sottile gioco di immagini, luci e materiali, con immagini proiettate sul pavimento e sulle pareti delle stanze.

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