Amsterdam lancia un progetto per convincere i turisti a visitare luoghi meno turistici

Bikes chained up near one of the many canals in the capitol city of Amsterdam July 16 , 2013. While recently New York City is introducing a bike share in order to provide New Yorkers with more options for getting around the city. In Amsterdam, with a population of 801,200 in the city limits, there are a estimated own an estimated 881,000 bicycles. AFP PHOTO / TIMOTHY CLARY (Photo credit should read TIMOTHY CLARY/AFP/Getty Images)

Non è la prima volta che sentiamo parlare di città a numero chiuso per i turisti. Solo in Italia abbiamo due esempi – Venezia e le Cinque Terre – di mete turistiche che stanno pensando a differenti strategie per limitare l’immane afflusso di cisitatori, specie nei periodi di alta stagione, ma sono tante le città che sono sulla stessa via: Barcellona è una delle più recenti, ma anche Santorini, il Machu Picchu.

Anche Amsterdam sta sperimentando qualcosa, ma non si tratta di numero chiuso, bensì di convincere i turisti a non andare sempre e solo nei luoghi turistici più “mainstream”, ma di scegliere itinerari diversi poco affollati ma non per questo meno belli. Una strategia che stanno attivando utilizzando le nuove tecnologie, i social media e la psicologia.

Una scelta necessaria, visto che ad Amsterdam arrivano ogni anno circa 14 milioni di visitatori, tutti intenti a compiere lo stesso, solito, turistico itinerario. Lo scopo è di indirizzarli verso percorsi e destinazioni inverse e differenti, senza limitarne l’accesso.

Come fare tutto questo? Intanto utilizzando le tecnologie e le banche dati: attraverso le Amsterdam City Card, ad esempio, si è riusciti a tracciare i percorsi preferiti dai visitatori, con tanto di orari di punta  e preferenze di percorso. Partendo da questo, si cerca di suggerire ai visitatori magari di invertire i punti di interesse, evitando di affollarsi tutti allo stesso posto, oppure indirizzarli verso mete poco conosciute, come Zandvoort, ribattezzata con il nome di Amsterdam Beach, oggi facilmente raggiungibile con la City Card. O ancora: suggerire ai turisti nuove cose da fare: non il classico giro dei canali ma magari un giro alle zone dunose ai beach club o a Bloemendaal, sempre con i mezzi pubblici.

Poi ci sono le applicazioni da scaricare sui cellulari, come Discover the City che fornisce notifiche in tempo reale ai turisti avvisandoli sugli orari migliori e peggiori per visitare un museo o un quartiere, o il classico rimedio di limitare l’apertura di negozi per turisti nelle zone già eccessivamente affollate.

View of a canal in Amsterdam with a man walking on April 12, 2017. / AFP PHOTO / Aurore Belot (Photo credit should read AURORE BELOT/AFP/Getty Images)

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 21 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO