Travel On the Road: arte, cultura ed enogastronomia in Val di Fiemme

In viaggio in Trentino a bordo della Hyundai Ioniq Plug-in hybrid alla scoperta della splendida Val di Fiemme.


In viaggio con Hyundai Ioniq Plug-in hybrid in Trentino nella splendida Val di Fiemme circondata da due parchi naturali e dalle bellissime vette dolomitiche dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. Il Corno Bianco, che domina il canyon altoatesino del Bletterbach, il Gruppo del Latemar con le sue incredibili guglie e le Pale di San Martino.

Un viaggio all’insegna della storia di questi luoghi, dell’arte moderna, del design ecosostenibile, ma anche della sua rinomata tradizione culinaria. Prima tappa il paese di Cavalese, disteso su una terrazza soleggiata di fronte alla Catena del Lagorai. L’abitato è dominato dal campanile merlato della chiesa di San Sebastiano e dal Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, sede dell’istituzione che risale al XII secolo e a cui Vescovo di Trento riconobbe una propria autonomia amministrativa. Una sorta di Repubblica ante-litteram, andata avanti nel corso dei secoli.

Hyundai Ioniq Plug-in: testa il risparmio

Oggi la Magnifica Comunità rimane un'istituzione ancora operante nella gestione dell'immenso patrimonio boschivo della valle. La Magnifica Comunità si trova tutt’ora nell’edificio storico di Cavalese che ospita la pinacoteca, il museo e l’archivio di manoscritti che raccoglie un insieme di statuti e scritture importantissime per la storia antica di Fiemme.

Tappa obbligatoria a Cavalese è l’Antico Ristorante e Hotel la Stua. Qui è possibile provare piatti semplici, ma gustosi, tipici della cucina trentina. Situato in un angolo della Piazza dei Francescani in un luogo tranquillo, silenzioso e appartato con vista sulla torre di San Sebastiano e la catena del Lagorai.

Mobili di rara bellezza, stubi cinquecentesche, pietre secolari, quadri antichi, preziose sculture, camini aperti e stufe di maiolica, simbolo di un fascino e di un’identità fortemente legata al territorio. Cene al lume di candele rustiche di cera pura, deliziose grigliate di carne, selvaggina locale e una splendida selezione di grappe vellutate. Il ristorante è gestito da Ingrid, la figlia dei proprietari che continua a tenerein vita la lunga tradizione culinaria della sua famiglia all’insegna della rinomata ospitalità trentina.

Tra i gustosissimi piatti da assaggiare non possono mancare i rinomati Canederli di Speck< in brodo o al burro fuso, gli Spatzle fatti in casa con panna e Speck, ma anche le classiche Pappardelle al ragù di Cervo. Un trionfo di carne per i secondi con la carne bovina proveniente dal loro allevamento a “chilometro zero.” Tartare di Manzo, hamburger e battuta sempre di Manzo, ma anche il filetto di Bue servito su pietra ollare, le costine di maiale alla Birra di Fiemme e lo stinco di maiale al forno. Immancabile poi la polenta, ai funghi, al formaggio fuso, con la Luganega.

Spinti dal motore ibrido Plug-in ci dirigiamo verso Predazzo per visitare il Museo Geologico delle Dolomiti. Il museo fu fondato nel 1899 per iniziativa della Società Magistrale di Fiemme e Fassa con lo scopo di valorizzare il patrimonio geologico e naturalistico locale e di promuoverne la conoscenza. Le collezioni geologiche sono costituite da un patrimonio di oltre 11.000 esemplari, tra cui la più ricca collezione di fossili invertebrati delle scogliere medio-triassiche conservata in Italia. A partire dal 2012 il Museo Geologico delle Dolomiti è stato “cooptato” dal MUSE, il Museo delle Scienze di Trento.

Sempre a Predazzo scopriamo una grande eccellenza di questo territorio: il Puzzone di Moena. Un formaggio dal sapore inconfondibile che deve il suo nome al particolare odore forte e acuto che lo caratterizza. Il Puzzone di Moena viene preparato secondo la tradizione con l’impiego del latte intero e del caglio selezionato di vitello.

Un formaggio “importante”, citato nelle guide Veronelli e Michelin, uno dei formaggi più pregiati dell’intero Trentino secondo esperti e buongustai. Uno dei prodotti di punta del Caseificio Sociale di Predazzo. Qui il latte viene ottenuto da bovine che si nutrono sui pascoli più alti e utilizzato con la sola aggiunta utilizzato con la sola aggiunta di caglio per la coagulazione della caseina e di sale in salamoia. Tecniche di lavorazione antiche che conferiscono un sapore, un gusto e un’aroma inconfondibile a questo particolare formaggio.

Una tradizione culinaria antica, profondamente legata ai prodotti del territorio e alla stagionalità. Tra le produzioni tipiche di qualità della Val di Fiemme oltre allo speck e ai salumi freschi o stagionati, il miele, le marmellate e i piccoli frutti, lo strudel di mele, la selvaggina, i funghi, la pregiata Birra di Fiemme e i numerosi formaggi dei caseifici di valle che, oltre a essere privi di additivi, profumano di pascoli fioriti e di rispetto per gli animali da allevamento. E ancora i vini, gli spumanti e le grappe.

Il nostro road tour in Val di Fiemme continua con la visita del Maso dello Speck. Da più di mezzo secolo la famiglia Braito è sinonimo di Speck. Al Maso dello Speck le antiche ricette di Tito Braito sono utilizzate nella produzione artigianale di numerose specialità tipiche.

Il Maso è immerso in un meraviglioso ambiente naturale poco sopra il paese di Daiano, dove è anche possibile acquistare i prodotti o gustarli direttamente nel ristorante tipico aperto tutto l'anno. Lo speck Tito viene prodotto con le parti scelte del cosciotto di maiale, sintesi perfetta di sapori delicati e saporiti, ma anche dei profumi tipici della tradizione.

Lo speck è un prosciutto crudo con un’affumicatura leggera e una stagionatura media di 7 mesi. L'affumicatura conferisce sapore agli alimenti, intensifica il colore e favorisce la conservazione. Il trattamento di affumicatura è effettuato con legno aromatico, mentre la successiva stagionatura avviene in cantine di montagna grazie all’aria pura della Val di Fiemme che contribuisce alla maturazione. Importante poi la "concia”, il trattamento con aromi naturali e spezie, recuperata da un'antica ricetta di famiglia trasmessa negli anni da padre in figlio. Salatura e aromatizzazione, segreti di un'antica tradizione: dal sale al pepe, dall'alloro al pimento, dal rosmarino al ginepro. Uno speck particolarmente tenero capace di sciogliersi in bocca, ma allo stesso tempo con la giusta consistenza.

La penultima tappa del nostro viaggio on the road alla scoperta delle bellezze naturali e delle eccellenze della Val di Fiemme ci porta verso il Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino. Il parco si sviluppa prevalentemente in territorio montano e intorno ai bacini idrografici dei torrenti Cismon, Vanoi e Travignolo. Vanta una superficie di circa 19.000 ettari con quote generalmente superiori ai 1.500 metri.

Un luogo incantevole, famoso anche per le sue grandissime foreste di abete bianco e abete rosso. Si racconta che Stradivari in persona si aggirava nella foresta di Paneveggio alla ricerca degli alberi migliori da usare per la costruzione dei suoi violini. Abeti rossi plurisecolari il cui legno, grazie alla sua particolare capacità di risonanza ed elasticità, forniva la materia prima ideale per la costruzione delle casse armoniche dei suoi celebri violini.

Lo straordinario Gruppo delle Pale di San Martino è uno dei nove gruppi montuosi iscritti nella lista dei beni naturali riconosciuti dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. L'Altopiano delle Pale è lungo circa dieci chilometri e largo cinque e si distende a una quota fra i 2.500 e i 2.700 metri.


Lasciamo la splendida Val di Fiemme sempre a bordo della nuova Hyundai Ioniq Plug-in hybrid in direzione Mori, località Formigher, alla scoperta della cantina Mori Colli Zugna. La più grande cantina ipogea d’Europa, dotata di tecnologie all’avanguardia e un sistema di tracciabilità dei vini fino al vigneto di riferimento. Una cantina ecologica a basso impatto ambientale.

Una struttura a bassa antropizzazione, con un impianto geotermico, un impianto fotovoltaico e un sistema di recupero dell’acqua, un intero ciclo produttivo basato sul rispetto della materia prima. Tra i suoi prodotti spicca lo chardonnay Serico recentemente inserito nella carta dei vini del menu servito sul volo Alitalia che ha riportato a Roma papa Francesco dopo il suo viaggio apostolico in Egitto. Ma anche l’ottima variante del Müller Thurgau “Pendici del Baldo”.

Hyundai Ioniq Plug-in hybrid: l’auto usata per il nostro Travel on the road



Compatta e vivace la Hyundai Ioniq Plug-in hybrid è un’auto piacevole da guidare. Un design unico, fari LED, cerchi da 16” e un coefficiente aerodinamico (Cx) di 0,24 che la pone ai vertici della categoria, grazie all’aerodinamica filante caratterizzata da superfici morbide ed eleganti.

La Hyundai Ioniq Plug-in hybrid combina un motore 1.6 benzina GDI 4 cilindri a iniezione diretta che eroga 105 cavalli e sviluppa una coppia massima di 147 Nm. Il propulsore elettrico da 45 kW, 61 cavalli, è attivato da una batteria di 8,9 kWh agli ioni polimeri di litio capace di garantire fino a un massimo di 63 chilometri di guida 100% elettrica.

Le emissioni di CO2 sono pari a 26 g/km, mentre i consumi garantiti dalla casa coreana sono di 1.1 l/100 km (ciclo combinato NEDC). Insieme, i due motori, elettrico e benzina, erogano ben 141 cavalli e sono in grado di far accelerare la vettura da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e farle raggiungere una velocità massima di 178 km/h. Il sistema di infotainment è completo e semplice da usare: Android Auto e Apple CarPlay si interfacciano immediatamente con l’auto rendendo l’esperienza di guida ancora più comoda e sicura.

Fondamentale la videocamera di retromarcia, un accessorio che risulta indispensabile a causa visibilità posteriore leggermente ridotta dall’alettone che completa il design aerodinamico della coda. Grazie al sistema On-Board Charger da 3.3 kW che converte la corrente alternata in ingresso (AC) in corrente continua per ricaricare il sistema di batterie ad alto voltaggio, è possibile ricaricare Ioniq Plug-in Hybrid presso le colonnine in circa 2 ore 15 minuti. In alternativa, con il cavo standard In-Cable Control Box (ICCB) è possibile ricaricare la vettura direttamente dalla presa di casa.

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