Volare con i neonati, cosa fare in caso di pianto

DENVER - FEBRUARY 25: Security screener Sharon Champion (R) holds six-month-old Miriam Noffsinger while her mother Emily collects her belongings from a X-ray machine at Denver International Airport February 25, 2003 in Denver, Colorado. The Transportation Safety Administration (TSA) began a pilot program at the airport to make screening friendlier to children under the age of 12. Screeners use puppets, stuffed animals and decorations on metal detector wands to screen kids. Officials also hope the toys will help distract children as parents are screened. (Photo by Kevin Moloney/Getty Images)

Capita sempre più spesso di viaggiare a bordo di un aereo in compagnia di bambini. Molte volte ci troviamo proprio a viaggiare con passeggeri in fasce che alle prese con il loro primo volo reagiscono solitamente in un sonoro pianto.

Alla reazione dell’infante, i passeggeri reagiscono diversamente: la maggior parte accetta in silenzio e trova rimedio in tappi per le orecchie o cuffie con musica ad alto volume, altri sono insofferenti e provocano reazioni di ansia soprattutto nei genitori del bambino che provano in tutti i modi a far smettere il loro piccolo, il più delle volte non riuscendoci.

Essere tranquilli è infatti la regola numero uno da rispettare quando si cerca di placare il pianto del proprio bambino: i piccoli avvertono le sensazioni negative e quindi difficilmente riusciranno a calmarsi se voi siete agitati.

C’è poi chi si fascia la testa prima di cadere, come ha fatto questa mamma cinese che ha affrontato il suo volo con il piccolo elargendo un kit con tanto di biglietto di scuse ai suoi compagni di volo. Secondo il South China Morning Post, la donna avrebbe consegnato dei piccoli regali agli altri passeggeri e ai membri dell'equipaggio di cabina. All’interno della bustina c’erano dei tappi per le orecchie, un dolce e una nota in cui la donna si scusava in anticipo per il pianto in cui la figlia si sarebbe potuta lanciare durante il viaggio di 3 ore.

La nota, tradotta dal South China Morning Post,  recitava così:

“Non è il mio primo viaggio a lunga percorrenza ma la mia mamma si prende cura di me da sola ed è preoccupata che io possa piangere e disturbarti. Dopo tutto, il cambiamento della pressione dell'aria nell’aereo mi farà scoraggiare”. Un gesto simpatico che ha reso l’atmosfera durante il volo più leggera e familiare.

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